Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Farmaci anti EGFR ed anti VEGFR nella terapia delle neoplasie

In questo studio ci siamo soffermati sullo studio pre-clinico e clinico dei farmaci che bloccano selettivamente molecole come EGF e VEFG, implicati nella cancerogenesi. Queste molecole appartengono alla classe di recettori tirosin-chinasi che negli ultimi anni sono stati visti come ottimi bersagli per la terapia antitumorale mirata.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 1. INTRODUZIONE In questo studio ci siamo soffermati sullo sviluppo pre-clinico e clinico di farmaci che bloccano selettivamente molecole come EGFR e VEGFR, implicati nella cancerogenesi. Queste molecole appartengono alla classe dei recettori tirosin- chinasi che negli ultimi anni sono stati visti come ottimi bersagli per la terapia antitumorale mirata. Dopo aver analizzato in dettaglio alcuni di questi farmaci, affrontiamo anche il problema della resistenza che è sorta per alcuni di questi farmaci e della possibilità di combinare più farmaci per risolvere questo problema. Secondo la Società Americana per lo Studio del Cancro, nel 2007 il cancro ha causato 7,6 milioni di morti nel mondo. Soltanto le malattie cardiovascolari mietono più vittime. Dalle più recenti statistiche emergono, comunque, anche alcune buone notizie. Infatti, dal 1991 al 1995 per la prima volta negli ultimi 50 anni la mortalità per cancro ha cominciato a diminuire. Nonostante si registrino dei progressi, quello del cancro rimane ancora un problema presente. L’eminente oncologo britannico Willis ha definito una neoplasia come una massa anomala di tessuto la cui crescita eccessiva è scoordinata rispetto a quella del tessuto normale e persiste nella sua eccessività anche dopo la cessazione degli stimoli che l’hanno provocata (Willis at al., 1952). A questa definizione possiamo aggiungere che la massa tumorale si comporta in modo afinalistico, cresce a spese dell’ospite dipendendo per il nutrimento e per il supporto vascolare ed ormonale. Le neoplasie si dividono in benigne e maligne in base a quattro criteri: -differenziamento: tutti i tumori benigni sono ben differenziati mentre quelli maligni sono costituiti da cellule indifferenziate;

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Biotecnologiche

Autore: Aniello Casella Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2526 click dal 22/09/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.