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Agli albori del Piano Marshall: l'UNRRA in Italia

Il corso degli eventi in Italia dall’armistizio dell’8 settembre sino al trattato di pace ed anche oltre è stato in buona parte determinato da una combinazione di denaro, potere ed idealismo americano. Studiando questi eventi, ci si può rendere conto che la presenza americana, intesa come occupazione militare prima e assistenza finanziaria poi, ha condizionato in modo profondo le scelte, gli obiettivi e le opportunità delle forze politiche interne per definire la nuova identità economica e politica dell’Italia nel dopoguerra. In quegli anni si è consolidato il rapporto tra gli Stati Uniti e un’alleanza occidentale di centro-destra; grazie a tale rapporto, gli Stati Uniti hanno trovato un alleato fedele e remissivo che permetteva loro il controllo del Mediterraneo centrale.
Partendo da tali premesse, il lavoro che segue si concentrerà sull’organizzazione UNRRA e le sue attività in Italia: pur avendo operato per un periodo di tempo limitato, l’UNRRA seppe offrire alla popolazione stremata dalla guerra un primo sollievo dalle difficoltà alimentari, di ricovero e di beni di vestiario. È chiaro che uno studio del genere, volto ad analizzare le trasformazioni politiche e sociali nel territorio italiano nell’immediato dopoguerra richiederebbe un’opera di più ampio respiro ed una trattazione più esauriente; nel nostro studio abbiamo cercato di disegnare quindi un quadro generale per quanto riguarda il rapporto tra Italia e Stati Uniti e la politica dell’assistenza post bellica (ed in particolar modo appunto quel che concerne l’UNRRA), per permettere anche a chi non ha una conoscenza scientifica di questi eventi di potersi approcciare alla materia e formarsi una idea sull’argomento.
Partendo dai convulsi eventi che seguirono l’armistizio, potremo soffermarci sull’assestamento del quadro politico italiano che andò pian piano accentrandosi intorno alla Democrazia Cristiana quando il suo leader, Alcide De Gasperi, estromise le sinistre dal governo, andando incontro al gradimento di Washington.
Ma le forze politiche protagoniste in quel periodo, con che Paese avevano a che fare? Quali erano le condizioni della popolazione italiana che aveva dovuto subire le negative conseguenze di una guerra che aveva diviso in due il Paese?
Nel secondo capitolo ci soffermeremo quindi sullo stato dell’Italia, per dare uno sguardo alle condizioni di vita del popolo italiano, e poter capire quanto fossero necessari degli aiuti esterni per risollevare le sorti del Paese, aiuti che finiranno per legare sempre più l’Italia al blocco occidentale.
Infine, nel capitolo conclusivo, analizzeremo dettagliatamente l’UNRRA, che, pur avendo avuto poco tempo per essere operativa ed essersi scontrata con crescenti difficoltà burocratiche (sino a vedere la sua azione paralizzata e poi annullata, quando nell’agosto del 1947 verrà dichiarata un’esperienza chiusa), riuscì ad evitare un collasso dell’economia italiana, tracciando la strada verso le successive attività assistenziali (che qui non analizzeremo perché non è lo scopo di questa trattazione).

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CAPITOLO PRIMO L’ITALIA E GLI STATI UNITI: DALL’ARMISTIZIO ALLA “SCELTA OCCIDENTALE” 1.1 La campagna d’Italia e l’armistizio dell’8 settembre L’Italia uscita dalla guerra si troverà in una situazione economica molto critica, e costituirà un problema politico anche per gli americani: la ricostruzione e la soluzione dei problemi italiani erano per gli Stati Uniti un obiettivo di primaria importanza. Era necessario avviare, in opposizione al precedente indirizzo autarchico che aveva assunto l’economia italiana, una politica di inserimento graduale del nostro Paese nell’economia mondiale 1 . Ma prima di restituire una nazione come l’Italia al suo ruolo nello scacchiere internazionale era necessario tener presente il nuovo ordine mondiale che sarebbe sorto dalla guerra: il secondo grande conflitto aveva distrutto completamente l’equilibrio europeo preesistente e sconvolto i ruoli che le potenze avevano avuto sino ad allora; l’Europa era entrata in guerra come la protagonista principale degli avvenimenti storici e ne era uscita, rispetto al nuovo ordine mondiale, come un’area marginale e divisa tra un blocco occidentale, dominato dagli Stati Uniti e legato alla loro leadership economica, ed un blocco orientale, controllato dall’Unione Sovietica e soggetto al suo sistema economico e alla sua ideologia 2 . 1 Pasquale Saraceno, Intervista sulla ricostruzione 1943-53, a cura di Lucio Villari, Laterza, Bari, 1977, p4. 2 Elena Aga Rossi, L’Italia nella sconfitta. Politica interna e situazione internazionale durante la seconda guerra mondiale, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1985, p. 231 8

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Piscitelli Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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