Skip to content

Utilizzo di un MBR per il biorisanamento di acque di falda contaminate da composti organoclorurati

Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Bois
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'ambiente e il territorio
  Relatore: Alessandra Carucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

Il presente lavoro si inserisce nell’ambito del progetto P.R.I.N. (Programma di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dal titolo “Processi avanzati per il risanamento di acque sotterranee contaminate”.
La ricerca è stata effettuata presso il Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali dell’Università degli Studi di Cagliari, allo scopo di dimostrare l’efficacia dell’applicazione della tecnologia dei bioreattori a membrana (MBR, Membrane Biological Reactor) al trattamento on-site delle acque di falda contaminate da composti organoclorurati.
Il vasto utilizzo di composti clorurati come solventi organici, additivi e pesticidi e la loro produzione come intermedi di realizzazione di prodotti plastici ha spesso causato il rilascio di tali sostanze tossiche nell’ambiente con il conseguente inquinamento di suoli e falde acquifere, fenomeno ampliato anche dall’utilizzo di tecniche non adeguate di stoccaggio e di smaltimento di tali sostanze.
L’emanazione di norme che regolamentano l’utilizzo e le concentrazioni di tali composti nei suoli e nei sottosuoli, tra cui in particolare il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n°152, denominato anche “Testo Unico”, ha reso necessario e di primaria importanza un efficiente e fattibile risanamento di questi contaminanti.
Per la decontaminazione delle acque di falda recentemente i trattamenti biologici stanno acquistando crescente attenzione poiché, rispetto ai trattamenti chimico-fisici, offrono il vantaggio di minori costi e l’assenza di sottoprodotti di degradazione, i quali implicherebbero la necessità di un ulteriore smaltimento e talvolta possono essere più tossici dei composti di partenza.
I composti clorurati sono spesso cancerogeni o nocivi, hanno natura xenobiotica, sono bioaccumulabili e difficilmente degradabili dalla popolazione batterica normalmente presente in un terreno, e pertanto per la loro biodegradazione si rende necessaria una preventiva acclimatazione della biomassa a tali composti. Inoltre, per assicurare l’efficacia del processo biodegradativo è necessario adottare nei reattori biologici un elevato tempo di residenza idraulico, per consentire ai microrganismi il tempo sufficiente a metabolizzare tali molecole.
Una tecnologia che meglio consente di soddisfare efficacemente queste caratteristiche, è quella degli MBR, che accoppiano a un reattore biologico a biomassa sospesa, una membrana a ultrafiltrazione, sommersa nel reattore o esterna ad esso.
Il principale obiettivo della presente ricerca è la verifica dell’efficacia dell’applicazione della tecnologia dei bioreattori a membrana nel trattamento di acque di falda sintetiche contaminate da composti organici clorurati quali 1,2-dicloroetano (1,2-DCA), 1,2-diclorobenzene (1,2-DCB), tricloroetilene (TCE) e 2-clorofenolo (2-CP).
Le prove sperimentali sono state effettuate su un fango biologico proveniente dalla vasca di ossidazione dell’impianto di depurazione di acque reflue civili di Is Arenas (Cagliari), già acclimatato a questi composti da circa un anno.
Durante la sperimentazione il reattore MBR e il fermentatore per l’acclimatazione della biomassa, sono stati alimentati con varie combinazioni dei composti oraganoclorurati, al fine di valutare la biodegradabilità di tali composti e eventuali fenomeni di inibizione della biomassa.
In particolare nell’MBR è stata valutata l’interazione del TCE, composto tossico che può creare fenomeni di inibizione della biomassa, in termini di diminuzione della velocità specifica di degradazione dell’1,2-DCA, dell’1,2-DCB e del 2-CP. Nel fermentatore si è invece valutato l’utilizzo di un cometabolita, il fenolo, per stabilire se con l’introduzione di esso si verificano dei miglioramenti nella biodegradazione dell’1,2-DCA e del 2-CP.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il presente lavoro si inserisce nell’ambito del progetto P.R.I.N. (Programma di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dal titolo “Processi avanzati per il risanamento di acque sotterranee contaminate”. La ricerca è stata effettuata presso il Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali dell’Università degli Studi di Cagliari, allo scopo di dimostrare l’efficacia dell’applicazione della tecnologia dei bioreattori a membrana (MBR, Membrane Biological Reactor) al trattamento on-site delle acque di falda contaminate da composti organoclorurati. Il vasto utilizzo di composti clorurati come solventi organici, additivi e pesticidi e la loro produzione come intermedi di realizzazione di prodotti plastici ha spesso causato il rilascio di tali sostanze tossiche nell’ambiente con il conseguente inquinamento di suoli e falde acquifere, fenomeno ampliato anche dall’utilizzo di tecniche non adeguate di stoccaggio e di smaltimento di tali sostanze. L’emanazione di norme che regolamentano l’utilizzo e le concentrazioni di tali composti nei suoli e nei sottosuoli, tra cui in particolare il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n°152, denominato anche “Testo Unico”, ha reso necessario e di primaria importanza un efficiente e fattibile risanamento di questi contaminanti. Per la decontaminazione delle acque di falda recentemente i trattamenti biologici stanno acquistando crescente attenzione poiché, rispetto ai trattamenti chimico-fisici, offrono il vantaggio di minori costi e l’assenza di sottoprodotti di degradazione, i quali implicherebbero la necessità di un ulteriore smaltimento e talvolta possono essere più tossici dei composti di partenza. I composti clorurati sono spesso cancerogeni o nocivi, hanno natura xenobiotica, sono bioaccumulabili e difficilmente degradabili dalla popolazione batterica normalmente presente in un terreno, e pertanto per la loro biodegradazione si rende necessaria una preventiva acclimatazione della biomassa a tali composti. Inoltre, per assicurare l’efficacia del processo biodegradativo è necessario adottare nei reattori biologici un elevato tempo di residenza idraulico, per consentire ai microrganismi il tempo sufficiente a metabolizzare tali molecole. Una tecnologia che meglio consente di soddisfare efficacemente queste caratteristiche, è quella degli MBR, che accoppiano a un reattore biologico a biomassa sospesa, una membrana a ultrafiltrazione, sommersa nel reattore o esterna ad esso. 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

1,2-dca
1,2-dcb
2-cp
bioaccumulabili
biodegradazione
bioreattore
bioreattore a membrana
bioreattori a membrana
cancerogeno
clorofenolo
contaminate
diclorobenzene
dicloroetano
falde
fermentatore
mbr
tce
tricloroetilene

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi