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La consulenza finanziaria

Oggetto del presente lavoro è l’analisi dei complessi problemi che riguardano la consulenza finanziaria (conflitti d’interesse, asimmetria informativa, trasparenza, ecc.) e delle risposte che a tali problemi sono state offerte dall’introduzione della Direttiva 2004/39/CE, più comunemente conosciuta come MIFID (Market in Financial Instruments Directive).
Nel primo capitolo sono state ricostruite le origini della consulenza finanziaria, e definite le caratteristiche generali dell’attività. Nella prima parte è illustrata l’evoluzione legislativa dei mercati finanziari nel loro complesso in Europa e in Italia, mentre nella seconda parte l’attenzione è focalizzata sull’evoluzione della disciplina giuridica della consulenza finanziaria, attraverso la disamina dei principali provvedimenti normativi, interni e comunitari: la Legge n. 1 del 26 gennaio 1991, le direttive europee del 1993, il Decreto Eurosim, il TUF e la Mifid.
Nel secondo capitolo, è illustrato il tema centrale di questo lavoro, vale a dire le problematiche giuridiche e interpretative relative alle varie “tipologie” di consulenza finanziaria.
In particolare, si cerca di capire, alla luce della ricostruzione storica del concetto di consulenza finanziaria, se l’avvento della direttiva Mifid abbia chiarito in modo definitivo le differenze tra la c.d. consulenza “pura” e la c.d. consulenza “strumentale”, concludendo con alcune considerazioni riguardanti le novità che la stessa direttiva introduce nello svolgimento dell’attività in esame (valutazione di adeguatezza, forma del contratto, ecc).
Nel terzo capitolo è presentato il panorama italiano della consulenza finanziaria indipendente. Dopo l’illustrazione della normativa di attuazione della direttiva Mifid, che ha istituzionalizzato la figura professionale del consulente fee only, viene offerta una qualificazione giuridica della nuova professione, alla luce delle norme contenute nel libro quinto del Codice Civile. Nella parte centrale del capitolo sono presentate le diverse figure operanti in Italia nel settore della consulenza finanziaria con particolare al consulente finanziario indipendente ed il promotore finanziario. Dapprima si identificano le peculiarità di ciascuna categoria, in seguito si evidenziano le differenze e le prospettive d’evoluzione futura.
Il capitolo si chiude illustrando le tipiche problematiche insite nella consulenza finanziaria - l’asimmetria informativa e il conflitto d’interesse – alle quali il consulente finanziario indipendente, in considerazione delle garanzie derivanti dall’indipendenza e dalla particolare modalità di remunerazione, sembrerebbe offrire una risposta adeguata.
Il quarto capitolo è dedicato all’analisi dei servizi offerti dal consulente finanziario indipendente, distinguendo i servizi su patrimoni personali dai servizi su patrimoni aziendali. Nell’ultima parte del capitolo sono presentate le principali tipologie di prodotti finanziari e assicurativi presenti nei portafogli finanziari dei risparmiatori italiani: fondi comuni d’investimento, obbligazioni strutturate, polizze assicurative unit linked, mutui. Particolare attenzione è posta sugli aspetti critici e sulla presenza di asimmetrie informative che contraddistinguono questi prodotti e che, grazie all’intervento del consulente indipendente fee only, possono essere svelati e di conseguenza attenuati.

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1    Introduzione Oggetto del presente lavoro è l’analisi dei complessi problemi che riguardano la consulenza finanziaria (conflitti d’interesse, asimmetria informativa, trasparenza, ecc.) e delle risposte che a tali problemi sono state offerte dall’introduzione della Direttiva 2004/39/CE, più comunemente conosciuta come MIFID (Market in Financial Instruments Directive). Nel primo capitolo sono state ricostruite le origini della consulenza finanziaria, e definite le caratteristiche generali dell’attività. Nella prima parte è illustrata l’evoluzione legislativa dei mercati finanziari nel loro complesso in Europa e in Italia, mentre nella seconda parte l’attenzione è focalizzata sull’evoluzione della disciplina giuridica della consulenza finanziaria, attraverso la disamina dei principali provvedimenti normativi, interni e comunitari: la Legge n. 1 del 26 gennaio 1991, le direttive europee del 1993, il Decreto Eurosim, il TUF e la Mifid. Nel secondo capitolo, è illustrato il tema centrale di questo lavoro, vale a dire le problematiche giuridiche e interpretative relative alle varie “tipologie” di consulenza finanziaria. In particolare, si cerca di capire, alla luce della ricostruzione storica del concetto di consulenza finanziaria, se l’avvento della direttiva Mifid abbia chiarito in modo definitivo le differenze tra la c.d. consulenza “pura” e la c.d. consulenza “strumentale”, concludendo con alcune considerazioni riguardanti le novità che la stessa direttiva

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Sciacca Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2898 click dal 28/09/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.