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Lo sviluppo locale nel territorio di Agrigento

Negli ultimi trenta anni l’attenzione degli economisti si è concentrata sullo sviluppo locale e in particolare sugli strumenti e sulle politiche che possono innescare processi di sviluppo i cui protagonisti principali sono le istituzioni locali. Nel primo capitolo di questo lavoro si individuano gli aspetti generali dello sviluppo locale, facendo riferimento soprattutto al capitale sociale, alle economie esterne e allo sviluppo del Mezzogiorno. Inoltre è stata effettuata un’analisi sulle caratteristiche dei Progetti Integrati Territoriali e del Piano Strategico. Nel secondo capitolo viene affrontato uno studio di caso nel territorio di Agrigento, facendo riferimento al PIT 34 “Valle dei Templi” e del Piano Strategico della città. Nel terzo capitolo vengono analizzati i risultati raggiunti dalla realizzazione dei due strumenti e cosa ci si attende ancora, concludendo con una breve intervista all’attuale Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto dove esprime le proprie opinioni al riguardo.

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  I Introduzione Negli ultimi trenta anni l’attenzione degli economisti si è concentrata sullo svi- luppo locale e in particolare sugli strumenti e sulle politiche che possono innescare processi di sviluppo i cui protagonisti principali sono le istituzioni locali. Elemento distintivo che contraddistingue lo sviluppo locale è proprio la capacità e la possibilità dei soggetti istituzionali locali di cooperare tra loro allo scopo di avviare percorsi di sviluppo condivisi, che sfruttino quindi le risorse e le competenze locali. In tal senso non sono da sottovalutare le potenzialità derivanti dalla valorizzazione delle risorse locali. In primo luogo le risorse umane, ma anche il patrimonio culturale e storico lo- cale, l’imprenditorialità, i saperi locali e soprattutto le risorse naturali e ambientali. Partendo proprio da questi presupposti il lavoro intende sviluppare, quelle che sono le tematiche inerenti lo sviluppo locale, facendo particolare riferimento al territorio agrigentino. Una modalità operativa specifica che viene scelta per collegare tra loro le azioni previste e ottimizzare il risultato finale verso l’unico obiettivo di sviluppo è quella di attuare un progetto integrato territoriale. Il QCS 2000-2006 definisce i pro- getti integrati come quell’insieme di azioni che attraversano diversi settori, ma pun- tano a un obiettivo comune di sviluppo del territorio e necessitano di un approccio attuativo unitario e coerente. I progetti integrati devono inserirsi all’interno della strategia regionale, delle linee di intervento settoriali e di filiera e dei metodi operati- vi di concertazione e collaborazione pubblico-privato, previsti dai programmi opera- tivi. I fondi strutturali sono uno degli strumenti finanziari con cui l’Unione europea persegue la coesione e lo sviluppo economico e sociale in tutte le sue regioni. Con la riforma dei fondi strutturali, gli obiettivi prioritari dell’azione europea sono stati ri- dotti a tre: ξ Obiettivo 1 promuovere lo sviluppo e l’adeguamento strutturale delle re- gioni che presentano ritardi nello sviluppo. ξ Obiettivo 2 favorire la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Simona Acquisto Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.