Skip to content

Prospettive di sviluppo turistico nell'entroterra sardo. Analisi sul comune di Sedilo.

Informazioni tesi

  Autore: Sara Meloni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Anna Rosa Montani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

Le espressioni della pratica turistica che caratterizzano l’epoca postindustriale aprono una serie di prospettive anche per le piccole comunità. I territori rurali, ricchi di tradizioni e peculiarità specifiche, possono attirare l’attenzione del mercato turistico internazionale puntando su quelle nicchie che vivono la vacanza come un’esperienza di arricchimento del patrimonio personale, attraverso percorsi e motivazioni costruiti autonomamente, alla ricerca di nuove emozioni e realtà inedite. Con queste premesse nasce l’ipotesi guida di questo lavoro: “Ipotizzo che sia possibile avviare nell’entroterra sardo un processo di sviluppo turistico che si fondi sulle realtà culturali del luogo, nutrito dalle peculiarità naturali e archeologiche e sostenuto dalla collaborazione tra tutti i comuni”.
La scelta del campo di indagine si è orientata verso il comune di Sedilo: un paesino della provincia di Oristano, situato nel centro della Sardegna, che si caratterizza per un territorio ricco di beni archeologici e ambientali di grande pregio e forti legami con le tradizioni del passato. L’economia - da sempre basata sul settore primario, con una prevalenza di allevamenti ovini allo stato brado - ha vissuto negli ultimi decenni una situazione di stallo incline alla regressione. Si rileva altresì una tendenza allo spopolamento e all’invecchiamento della popolazione, tipica delle zone rurali di tutta Europa.
Nel corso dell’indagine di sfondo erano emersi, da parte degli abitanti di Sedilo, atteggiamenti di ostilità nei confronti dello sviluppo turistico: giacché nessuna ipotesi in tal senso può fare a meno del consenso della popolazione locale, si è scelto di indagare sugli approcci alla trasformazione del territorio e sulla reale esistenza di un dissenso. Sono state utilizzate sei ipotesi di lavoro collegate ad altrettante variabili: resistenza (allo sviluppo), comunicazione istituzionale, sfiducia e consapevolezza (della popolazione locale), digital divide e infine un’ipotesi di metodologia EASW che potrebbe migliorare ciascuno di questi aspetti. Attraverso la somministrazione di 273 questionari alla popolazione locale, unita alle interviste agli amministratori locali, sono emerse consistenti prospettive di sviluppo. I dati raccolti, infatti, sono particolarmente incoraggianti: la resistenza, non raggiungendo il 4% del totale, è abbastanza contenuta; la sfiducia caratterizza meno del 20% del campione che invece mostra alti livelli di consapevolezza riguardo alle potenzialità del territorio. Ciò che più scontenta è invece la gestione di quest’ultimo: in questo senso, la partecipazione è piuttosto scarsa, ma lo è anche la qualità della comunicazione istituzionale. Per quanto concerne il digital divide, i dati non sono allarmanti e appaiono in linea con le medie dell’Italia meridionale, senza mostrare alcuna relazione con l’approccio allo sviluppo turistico.
Acquisita la consapevolezza della specificità del proprio contesto territoriale, non resta che impegnarsi per la valorizzazione delle risorse: infatti, almeno queste, abbondano. È necessario organizzarsi per metterle in campo sul piano delle relazioni turistiche in maniera sistemica e pianificata. A questo proposito, la provincia di Oristano, ha chiaramente deciso di puntare su un turismo culturale e ambientale di eccellenza con proposte turistiche autentiche, legate alle tradizioni, alle popolazioni e al territorio nel suo complesso. A questo territorio, appartiene anche Sedilo ed è arrivato il momento di mettersi in gioco verso una crescita complessiva!

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
9 Introduzione Quando ho pensato per la prima volta a questo lavoro, avevo voglia di indagare sulla possibilit di avviare un processo di sviluppo turistico nell entroterra sardo e in particolare in quella porzione di territorio riconducibile alla regione storica del Guilcier. Il nocciolo della questione sarebbe dovuto essere racchiuso nelle possibilit di realizzare, nel territorio sud detto, tutti quei modelli di turismo che si stanno sostituendo al decadente turismo di massa. Si pu dire che la mia tesi Ł partita da l , circa due anni fa. I contenuti della parte compilativa sono poi stati mantenuti nella loro progressione cronologica originale - soprattutto per rappresentare con fedelt il mutamento della messa a fuoco dell oggetto d indagine - e gradualmente arricchiti dalla necessit di nuovi approfondimenti. La domanda che mi sono posta era se fosse possibile, a Sedilo, avviare un processo di sviluppo turistico fondato sulla realt culturale del luogo, nutrito dalle peculiarit natu rali e archeologiche e sostenuto dalla collaborazione con i paesi del circondario. Il circondario Ł il Guilcier, una zona in mezzo a tutte le altre: non Ł Campidano, non Ø Oristanese, non Ł Barbagia nØ Logudoro Sedilo sta l , nel centro della Sardegna, sopra il lago Omodeo, vicinissima allo snodo della 131, arteria principale dei collegamenti via terra di tutta l isola. A mio avviso, lo sviluppo turistico nella zona del Guilcier, oltre ad essere allettante per il cittadino metropolitano stressato, il naturalista convinto o lo storico passionale, sarebbe una risorsa interessante per l economia locale: incentiverebbe tra l altro la richiesta di prodotti tipici che potrebbe essere utile per innescare un processo di organizzazione cooperativa nella produzione, trasformazione e vendita degli stessi, con evidenti vantaggi per

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi