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Il canone novecentesco italiano nei manuali di letteratura per il triennio della scuola superiore

Informazioni tesi

  Autore: Anna Fornasiero
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere Moderne
  Relatore: Alberto Cadioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

Con il presente lavoro ci si propone di indagare su quali siano le scelte fatte nella scuola italiana attuale a proposito della didattica della letteratura novecentesca; ovvero, si cerca di capire quanti e quali autori siano proposti oggi agli studenti delle scuole superiori, e come e perché siano stati scelti tra i molti per rappresentare il nostro Novecento letterario.
Data la vaghezza delle indicazioni istituzionali e l’impossibilità di verificare empiricamente le scelte dei singoli docenti, per ottenere delle risposte attendibili su cosa effettivamente si insegni e si faccia leggere del Novecento nelle scuole si sono dovute interrogare le uniche fonti sicure da questo punto di vista: i manuali scolastici di letteratura.
Infatti, una particolarità dell’insegnamento letterario in Italia, che lo distingue da quello di altri paesi, e in particolare dal sistema scolastico britannico, è che prevede come strumento principale della trasmissione delle conoscenze il manuale di letteratura. Questo testo, che funge sia da storia della letteratura sia da antologia, viene utilizzato da tutti gli insegnanti e studiato da tutti gli studenti della scuola superiore, e sebbene l’editoria scolastica offra una scelta molto vasta, i titoli più adottati nelle scuole sono relativamente pochi e piuttosto omogenei tra loro per quanto riguarda le scelte di opere e autori.
Ne consegue che uno studio condotto su questi strumenti può costituire un valido metodo di ricerca per capire quali opere e quali autori del Novecento vengano effettivamente proposti nelle scuole superiori del nostro paese.
Inoltre, essendo i programmi ministeriali ancora piuttosto arretrati, nel corso degli anni sono stati proprio i manuali di letteratura a supportare i docenti nei loro tentativi di adeguare la didattica ai tempi e alle esigenze di apprendimento delle nuove generazioni, e questo stretto contatto tra editoria scolastica e insegnanti ha determinato il rispecchiarsi delle pratiche d’insegnamento nei testi più diffusi.
Con questo lavoro si vuole quindi proporre uno studio sul canone novecentesco italiano e sul suo insegnamento nel triennio delle scuole superiori, fondato sull’analisi di alcuni tra i manuali di letteratura più diffusi tra quelli attualmente adottati dagli insegnanti.
L’esposizione è stata suddivisa in tre sezioni.
Una prima parte, di natura introduttiva, delinea la materia in discussione; per comprendere le ragioni della mancanza di definizione del canone italiano novecentesco è stato necessario, nel primo capitolo, presentare una breve storia della scuola italiana dall’unità nazionale a oggi. Il secondo capitolo, invece, tratta in maniera più specifica la questione dei programmi scolastici di letteratura per il triennio della scuola superiore e spiega su quali basi, da chi e quando sono stati formulati gli attuali programmi, e cosa questi prevedano per quanto riguarda la letteratura del Novecento.
La seconda parte è dedicata alla definizione degli strumenti di questa ricerca: innanzitutto, dato che come si è detto il presente lavoro si basa sullo studio del canone novecentesco nei testi di letteratura per la scuola superiore, il terzo capitolo ripercorre la storia del manuale ed espone le sue diverse tipologie. Nel capitolo successivo, invece, sono presentati i testi sui quali ci si è basati per la raccolta dei dati, e vengono spiegati i motivi che hanno portato alla scelta, all’interno del vasto panorama della manualistica scolastica, proprio di questi undici titoli.
La terza e conclusiva sezione riguarda in maniera approfondita il problema del canone novecentesco: nel quinto capitolo sono presentati tutti i dati raccolti durante la ricerca, per lo più ordinati sotto forma di tabelle, e sono discussi i primi risultati che se ne possono ricavare. L’ultimo capitolo, infine, è dedicato alla trattazione di alcuni casi particolari e degni di nota, che fungono da spunti grazie ai quali raggiungere delle conclusioni finali.

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 4 INTRODUZIONE L’insegnamento della letteratura è uno dei cardini della programmazione didattica della scuola superiore italiana: nei primi due anni tramite questa disciplina viene veicolato l’insegnamento della lingua italiana e delle basi per avvicinarsi a un testo letterario; gli ultimi tre anni, invece, prevedono lo studio della storia letteraria italiana e cenni di alcune letterature straniere. L’importanza attribuita a questa disciplina ha radici molto profonde nella storia del nostro paese: la sua istituzionalizzazione avvenne infatti già all’epoca della riforma del sistema scolastico voluta dal ministro Giovanni Gentile nel 1923; da allora le istituzione scolatiche si sono ovviamente evolute, ma l’impianto della scuola superiore è rimasto pressoché invariato, nonostante i numerosi tentativi di rinnovamento che si sono susseguiti a partire dagli anni Settanta. Questa situazione storica ha implicato alcune difficoltà e arretratezze nella programmazione didattica delle materie principali: nel caso dell’insegnamento letterario, per esempio, mentre il programma del biennio iniziale è stato più volte rivisto e aggiornato per rispondere alle nuove esigenze, quello del triennio è rimasto a lungo invariato e per molto tempo questo ha comportato una netta superiorità dell’approccio storicistico alla letteratura sul contatto diretto con i testi. Una lenta evoluzione, cominciata verso la fine degli anni Sessanta con il rigetto dello storicismo da parte degli intellettuali, ha portato a un nuovo equilibrio per cui ai giorni nostri l’insegnamento letterario nel triennio prevede la lettura guidata

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Parole chiave

canone novecentesco
didattica della letteratura
manuali di letteratura
scuola italiana

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