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I sistemi di gestione ambientale. L'approccio di un'azienda del comparto aerospaziale per la certificazione UNI EN ISO 14001

L’obiettivo che si pone questa Tesi, svolta presso la O.M.I. S.r.l., sita nel comune di Lacedonia (AV), è l’adeguamento del preesistente Sistema di Gestione Ambientale (SGA), in modo tale da permettere all’Azienda il conseguimento della certificazione UNI EN ISO 14001:2004. L’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale, comporta la gestione, a carattere volontario, degli aspetti ambientali dell’Azienda, così da poterli affrontare, da un punto di vista legislativo, tecnico e organizzativo in modo sinergico, nell’ottica del miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali. La prima fase di analisi degli aspetti, degli impatti, delle performance ambientali e delle attività di controllo connesse, è comunemente chiamata Analisi Ambientale Iniziale e rappresenta il quadro di riferimento della situazione ambientale del sito, la fotografia iniziale dell’Azienda da cui partire per l’adeguamento del SGA al nuovo schema normativo. Gli impatti ambientali sono molto differenti da industria ad industria, a seconda del settore produttivo di pertinenza; in linea generale si chiamano aspetti ambientali diretti quelli sui quali un’azienda può avere un alto grado di controllo, quali:
- emissioni in atmosfera;
- scarichi idrici;
- consumi di energia;
- consumi idrici;
- utilizzo di materiali e prodotti;
- scarti di produzione;
- produzione e gestione dei rifiuti;
- trasporti;
- rumore.

La valutazione degli aspetti ambientali significativi indicherà dove i più importanti cambiamenti dovranno essere attuati. Nella definizione dell’Analisi Ambientale Iniziale, si deve però tenere conto del costo e dei tempi necessari per affrontare l’analisi ed ottenere la disponibilità di dati affidabili. A tal fine si possono utilizzare informazioni già in possesso (ad esempio, per i rifiuti il MUD, per i consumi di energia ed idrici le bollette, per le sostanze e preparati pericolosi e dannosi per l’ambiente inclusi nei processi di lavorazione le relative schede di sicurezza, … ), oppure effettuare degli accertamenti supplementari, attraverso analisi chimiche di laboratorio, monitoraggi ambientali relativi alle emissioni in aria, in acqua, nel suolo, o alla valutazione del rumore verso l’esterno.
L’identificazione e la descrizione degli aspetti ambientali significativi di un’azienda è il primo passo. Il fine è quello di ridurne gli effetti/impatti ambientali. Ci sono molte strategie attraverso le quali un’azienda può gestire problemi quali l’energia, l’acqua, i rifiuti, i trasporti, il controllo dei processi e degli acquisti. La difficoltà sta poi nell’identificare le misure interne da sviluppare nell’ottica del miglioramento continuo prevista dal Sistema di Gestione Ambientale. Gli aspetti ambientali indiretti sono invece quelli su cui l’azienda può esercitare solo un limitato controllo, e sono per lo più legati a fattori esterni all’azienda, come ad esempio la catena di fornitori. Dopo un breve cenno introduttivo sugli obiettivi e sul campo di applicazione dell’analisi ambientale iniziale, con definizioni e riferimenti normativi, inizia la parte dell’analisi ambientale vera e propria, partendo dall’analisi dello stato attuale e delle caratteristiche organizzative aziendali e della localizzazione ambientale del sito produttivo.
Successivamente si analizzano, attraverso la definizione di una opportuna cifra di significatività, gli aspetti che sono da ritenersi più significativi per l’impatto ambientale, come i consumi di acqua ed energia, l’utilizzo di materie prime e la produzione di rifiuti, l’utilizzo di sostanze pericolose, ecc.; molta attenzione viene posta soprattutto sugli impatti ambientali che derivano dall’impianto, quali emissioni atmosferiche, inquinamento acustico, ecc.
La parte successiva del caso applicativo è dedicata alla redazione del Manuale di Gestione Ambientale, descrittivo del sistema attuato in Azienda. Infine sono state definite Procedure Operative e Norme Interne inerenti gli aspetti ambientali individuati, in modo tale da fornire a tutto il personale delle istruzioni esaustive in merito allo svolgimento delle operazioni relative alle attività di produzione che possono impattare con l’ambiente.

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Capitolo 1 – Impresa & Ambiente 1.1 Vincoli e Opportunità Nel corso degli ultimi decenni i problemi di inquinamento e di deterioramento delle risorse naturali si sono aggravati notevolmente. Ciò ha prodotto un’intensificazione delle iniziative di politica ambientale, sia a livello nazionale che internazionale, in quanto sono ormai evidenti da un lato la crisi del rapporto tra sviluppo e limitatezza delle risorse e dall’altro la necessità di perseguire il cosiddetto sviluppo sostenibile, ossia uno sviluppo in grado di garantire una certa qualità della vita ed il rispetto per le generazioni future. Fino a questo momento i pubblici poteri hanno privilegiato, un po’ ovunque e soprattutto in Italia, gli strumenti amministrativi di “comand and control” ossia l’utilizzo di norme di legge, per imporre determinati comportamenti e standard, seguite da meccanismi di controllo e sanzione. Nel nostro Paese la normativa in materia ambientale costituisce ormai per la maggior parte il recepimento di direttive comunitarie e si sta evolvendo in senso sempre più restrittivo e vincolante, mentre i controlli sono sempre più incisivi e le sanzioni sempre più pesanti. Per le imprese quindi crescono le difficoltà dovendosi adeguare ad una legislazione in continua evoluzione e spesso farraginosa, mal coordinata e di incerta interpretazione. La variabile ambiente sta diventando quindi sempre più importante e critica per l’impresa, anche di piccole e medie dimensioni, ai fini della sua competitività e della sua redditività mettendo a volte addirittura in 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gaetano Luongo Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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