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La relazione d'aiuto al bambino sottoposto a trapianto di cuore

Relazione d'aiuto
Bambino
Bisogni
Trapianto
Trapianto di cuore
Assitenza infermieristica

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2 INTRODUZIONE Questo elaborato centrato sulla “relazione d’aiuto al bambino sottoposto a trapianto di cuore”, nasce da un percorso di studio che ho seguito al secondo anno con infermieristica materno infantile e al terzo anno con Infermieristica in psichiatria e salute mentale. Frequentando questi due corsi mi sono resa conto che l’ambito futuro del mio percorso formativo e professionale sarà centrato sull’aspetto pediatrico e psicologico dell’assistenza infermieristica. Inoltre, attraverso l’esperienza di tirocinio è emerso che le attività tecniche, assorbono quasi tutto il tempo della giornata e poco spazio rimane per le attività di relazione con il paziente. Spesso, si tende a trattare il paziente come un oggetto e non come soggetto attivo del suo piano di cura per la guarigione, andando a dimenticare che l’assistenza infermieristica è centrata sulla persona e non sulla malattia. Per tanto, se si svolge una professione come questa bisogna dare particolare importanza e avere le competenze necessarie per poter comunicare e relazionarsi con il paziente, per attuare efficacemente il processo di nursing. La relazione che nasce tra infermiere e paziente è una relazione d’aiuto. La tesi si propone di tracciare gli aspetti fondamentali della relazione d’aiuto, prendendo in esame specificatamente quella con il piccolo paziente. L’elaborato è suddiviso in quattro capitoli. Nel primo capitolo si presenta un quadro generale dello sviluppo nel bambino, la malattia e l’ospedalizzazione e i suoi bisogni; nel secondo capitolo vengono trattati gli aspetti legislativi, psicologici, etici, religiosi e statistici del trapianto di cuore; nel terzo capitolo viene affrontata la relazione d’aiuto, vengono descrivete quali sono le azioni determinanti per avere una efficace relazione tra infermiere e bambino; e nel quarto capitolo viene trattata l’assistenza infermieristica preoperatoria, intraoperatoria e postoperatoria nel bambino sottoposto a trapianto di cuore. Lo studio delle relazioni di aiuto ha portato negli ultimi 70 anni (a partire dall’impulso iniziale del terapeuta americano Carl Rogers) 1 a mettere a punto 1 C. ROGERS, La terapia centrata sul cliente, Psycho, s.l. 1994, p. 46.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Roberta Santini Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4746 click dal 06/10/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.