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L'evoluzione artistica di Salvador Dalì

È caratteristica dei grandi personaggi dell’arte moderna la strenua convinzione di possedere una personale visione del mondo e della realtà, ed è tramite tale convinzione che essi lasciano la propria impronta nella coscienza del mondo. Molti l’hanno tradotta in un linguaggio visivo personalissimo, inventando nuove tecniche pittoriche per sviluppare propri veicoli di espressione delle idee e dei sentimenti, senza necessità di una spiegazione letterale. Ma non fu il caso di Salvador Dalí. Dopo qualche schermaglia con poetiche e tecniche divisioniste e cubiste, oltre a quella del collega catalano Joan Miró, decise che le tecniche dei grandi maestri come Botticelli e Velázquez erano adattissime a ciò che egli intendeva esprimere. Tuttavia quello che Dalí voleva effettivamente comunicare rimase, in un certo senso, un mistero tanto per lui quanto per il suo pubblico, anche se ciò nulla toglieva alla sensazione che egli stesse dicendo cose importanti; il percorso di Dalí verso l’espressione artistica passava attraverso la liberazione delle idee latenti nella mente umana, sua in particolare, ossia un regno meraviglioso della memoria e dell’esperienza, ora reali, ora frutto d’invenzione; il tutto riflesso dallo specchio deformante della sua visione fantasmagorica. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che gli appassionati d’arte discutono ancora di lui e che il mondo intero lo consideri il prototipo dell’artista moderno. Dalí fu davvero un artista del suo tempo, sempre al corrente di tutte le nuove tendenze dell’arte e del disegno oltre che della ricerca psicologica e scientifica. Celebre per le sue eccentricità, non si è accontentato di dipingere: ha voluto essere un testimone del suo secolo, sempre alla ribalta. Nel caleidoscopio dell’arte moderna ha voluto essere attivo, arrivando a pretendere che l’influenza della sua concezione del mondo sorpassasse quella del pittore . Diversamente da altri, non perseguì nuovi metodi di espressione né cercò un nuovo linguaggio pittorico; era convinto che gli antichi maestri, soprattutto quelli rinascimentali, avessero innalzato la tecnica pittorica a un livello di perfezione difficile da superare. Condusse continue ricerche su tali tecniche, adattandole al proprio uso. E così introdusse nelle sue opere, in una maniera chiara ed elegante e tramite un disegno squisito, memorie dei pittori del Rinascimento, idee provocatorie e originali che secondo lui fornivano una spiegazione del proprio mondo e di quello dei suoi contemporanei. Analogamente a molti maestri classici, il Dalí artista si espresse per metafore inventando una propria versione della mitologia antica. Si tratta forse di un concetto difficile da comprendere a chi pretenda spiegazioni razionali per tutte le cose; questo tuttavia, non è né mai è stato lo scopo della grande arte, la quale parla per se stessa a coloro che guardano con tolleranza e mente aperta.

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INTRODUZIONE 1 INTRODUZIONE È caratteristica dei grandi personaggi dell’arte moderna la strenua convinzione di possedere una personale visione del mondo e della realtà, ed è tramite tale convinzione che essi lasciano la propria impronta nella coscienza del mondo. Molti l’hanno tradotta in un linguaggio visivo personalissimo, inventando nuove tecniche pittoriche per sviluppare propri veicoli di espressione delle idee e dei sentimenti, senza necessità di una spiegazione letterale. Ma non fu il caso di Salvador Dalí. Dopo qualche schermaglia con poetiche e tecniche divisioniste e cubiste, oltre a quella del collega catalano Joan Miró, decise che le tecniche dei grandi maestri come Botticelli e Velázquez erano adattissime a ciò che egli intendeva esprimere. Tuttavia quello che Dalí voleva effettivamente comunicare rimase, in un certo senso, un mistero tanto per lui quanto per il suo pubblico, anche se ciò nulla toglieva alla sensazione che egli stesse dicendo cose importanti; il

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Lidia Costantino Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7157 click dal 06/10/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.