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L'esperienza del cibo nella post-modernità: il food design

Siamo quel che mangiamo.

Il Food Design è la materia (o l’immateria) che mi ha permesso di riassumere la realtà e l’immaginario, il sensoriale e il progettuale, il sensibile e il vendibile in un unico momento di percezione e spiritualizzazione. Così è l’esperienza del cibo, così è l’esperienza della vita.

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1 Introduzione “Lo prende un caffè?” Non chiedete la storia del cibo. Non esiste. O meglio, esistono tante storie di cibi, di uomini, di vite: dalla caccia all’aratro, dal fuoco alla pentola a pressione, la cucina ha rivestito sempre un ruolo fondamentale nella vita degli esseri umani. Secondo una definizione classica, l’uomo è un compromesso onnivoro: la sua dieta può andare dal broccolo al sanguinaccio. La pratica alimentare è però tutt’altra cosa. Piena di censure e raccomandazioni, affidata all’abitudine o sottoposta alle mode, è il primo momento in cui l’uomo si relaziona con il mondo esterno. Carico di valori, non solo ancestrali, il cibo intreccia il simbolico e l’immaginario. Il commestibile diventa cibo culturale, buono prima per la mente e poi per il palato, significante di quello che si è, della propria identità e fautore di questa stessa identità. Scegliendo cosa mangiare, infatti, si decide che tipo di persona essere e, a sua volta, il tipo di persona che si è e il gruppo sociale cui si appartiene, condizionerà le diverse scelte alimentari. La propria storia personale, il contesto sociale e la cultura di riferimento sono fondamentali nell’evoluzione della pratica alimentare. Fin dall’antichità, quindi, l’uomo si è relazionato al cibo sia in termini fisiologici che psicologici. Oggi, invece, il rapporto che lega la materia commestibile all’individuo è più complesso: con l’industrializzazione il cibo si è fatto standardizzato, meno legato ai valori della vita associata e più a quelli della vita economica. Il cibo industriale della post-modernità è uguale nella sostanza e nello status che incorpora e quindi messo in secondo piano, relegato ai brevi momenti di pausa dal lavoro, mangiato per strada, velocemente, senza perderci troppo tempo.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Linda Torregiani Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.