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La partecipazione dei soggetti privati alla valorizzazione del patrimonio culturale

Viene analizzata la partecipazione delle Fondazione Bancarie e degli altri soggetti di Diritto Privato, portatori d'interessi collettivi e con scopi d'utilità sociale, alla valorizzazione, promozione e sponsozizzazione del Patrimonio Culturale.
Vengono descritti i diversi tipi di Fondazione, la storia, la normativa italiana di riferimento e i campi d'interesse delle sponsorizzazione.
Vi si trova una parte introduttiva dedicata all'attività dei soggetti privati in base al principio della promozione umana, attraverso l'analisi degli articoli della Costituzione, dopo la Riforma del Titolo V e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio 8 D .lgs 42/2004.
Il secondi capitolo tratta della Sussidiarietà Orizzantole, in base al D. lgs 112/1998.
Il capitolo finale parla delle FOndazioni Culturali e in special modo, di quelle Bancarie con una panoramica del Terzo Settore in Italia e le attività destinate dai patrimoni.

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1 INTRODUZIONE Questa tesi nasce dall’interesse di capire i meccanismi e le dinamiche del mondo della cultura e dell’arte contemporanea, in Italia, dove esiste, da qualche anno, un rapporto di mutuo interscambio di competenze e informazioni tra la sfera pubblica e privata. L’Italia, com’è risaputo, ha il più grande Patrimonio culturale del mondo, la cui tutela è affidata allo Stato. Da qualche decennio, i privati sono diventati le pedine fondamentali nella gestione delle nostre “Ricchezze Culturali“. Ricoprono il ruolo moderno di mecenati di giovani o di affermati artisti, conservano Patrimoni immobiliari di primaria importanza per i centri storici, adibendoli a sedi di banche e uffici, aiutano i Comuni a valorizzare i centri urbani, rendono partecipe la collettività, con la presentazione d’interventi diretti alla conservazione .

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Caterina Rota Contatta »

Composta da 320 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3166 click dal 09/10/2009.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.