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Disturbi cognitivi ed affettivi dopo lesione cerebellare: studio di un caso clinico

Per molto tempo si è ritenuto che il cervelletto fosse preposto a funzioni di tipo esclusivamente motorio, e, più in particolare, che coordinasse il movimento volontario. Negli ultimi anni, tuttavia, studi di neuroanatomia, neuroimaging e neuropsicologia hanno rilevato un contributo del cervelletto nel modulare processi relativi alla sfera cognitiva ed affettivo-comportamentale. Da ultimo, diversi studi di casi clinici hanno dimostrato un ruolo del cervelletto in disturbi psichiatrici quali schizofrenia, autismo, disturbi dell’umore, disturbo post traumatico da stress, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da deficit di attenzione/iperattività.

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Introduzione Per molto tempo si è ritenuto che il cervelletto fosse preposto a funzioni di tipo esclusivamente motorio, e, più in particolare, che coordinasse il mo- vimento volontario. Negli ultimi anni, tuttavia, studi di neuroanatomia, neuroimaging e neuropsicologia hanno rilevato un contributo del cervellet- to nel modulare processi relativi alla sfera cognitiva e affettivo- comportamentale. Da ultimo, diversi studi di casi clinici hanno dimostrato un ruolo del cervelletto in disturbi psichiatrici quali schizofrenia, autismo, disturbi dell’umore, disturbo post traumatico da stress, disturbo ossessivo- compulsivo, disturbo da deficit di attenzione/iperattività. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Cristiana Malaguti Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2538 click dal 01/12/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.