Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Studio dell’evoluzione delle violenze sulle donne, dagli anni 1960 ad oggi

La violenza sulle donne è un fenomeno sociale presente in tutti i Paesi, e che interessa trasversalmente tutte le classi sociali.

L’alto numero di casi che registrano i maltrattamenti e violenze subite dalle donne da parte degli uomini, evidenzia lo squilibrio di potere esistente tra l’universo femminile e quello maschile, ma anche il reale motivo del perdurare di una relazione di coppia che solo forzatamente resta coesa, attraverso abusi di natura fisica, psicologica, sessuale ed economica.
Una strada per la comprensione della complessità del fenomeno è quella dell’analisi, e interazione, dei diversi fattori socio, culturali e economici.
Il permanere del modello maschile, tipico della cultura patriarcale, funge da ostacolo e condiziona lo sviluppo di una diversa identità nelle modalità di relazione con quello femminile.

La violenza sulle donne è perciò una violenza di genere, espressione di quella volontà di dominio e controllo che gli uomini vogliono continuare ad esercitare, sottacendone le reali intenzioni.

L’obiettivo è quello di dimostrare la relazione esistente tra l’andamento fenomenologico delle violenze e maltrattamenti perpetrati a danno delle donne, a partire dagli anni ‘60 fino ad oggi, e alcuni significativi indicatori sociali attraverso l’elaborazione dei dati da fonte Istat.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La violenza sulle donne è un fenomeno sociale presente in tutti i Paesi, e che interessa trasversalmente tutte le classi sociali. L’alto numero di casi di maltrattamenti e violenze che si registrano a danno delle donne da parte degli uomini, evidenzia lo squilibrio di potere esistente tra l’universo femminile e quello maschile, ma anche che spesso una relazione di coppia resta coesa solo forzatamente, attraverso abusi di natura fisica, psicologica, sessuale ed economica. Il permanere del modello maschile, tipico della cultura patriarcale, funge da ostacolo e condiziona lo sviluppo di una diversa identità nelle modalità di relazione con quello femminile. La violenza sulle donne è perciò una “violenza di genere”, espressione di quella volontà di dominio e controllo che gli uomini vogliono continuare ad esercitare, sottacendone le reali intenzioni. Una strada per la comprensione della complessità del fenomeno è quella dell’analisi, e interazione, dei diversi fattori socio, culturali e economici. L’obiettivo è stato quello di ricercare una relazione, tra l’andamento fenomenologico delle violenze e maltrattamenti perpetrati a danno delle donne, e quello di altri indicatori sociali, a iniziare dagli anni ‘60 fino ad oggi. La struttura del lavoro, è suddivisa in tre capitoli: nel primo capitolo viene esaminato il problema e la normativa attuale, nel secondo lo studio ed esame dei dati, da fonte Istat, e nel terzo si racconta la storia di 3 casi di cronaca avvenuti in Italia.

Tesi di Master

Autore: Marina Claudia Marrollo Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 18396 click dal 13/10/2009.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.