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Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Questo lavoro si occupa di analizzare una materia che negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza nel panorama italiano, quella della sicurezza del lavoro.
Il decennio appena trascorso è stato caratterizzato da un’ampia produzione normativa in materia di sicurezza del lavoro, accompagnata da un ingigantirsi degli organismi di vigilanza e dal moltiplicarsi degli studi sulla materia, svolti per la maggior parte dalle strutture universitarie.
Le otto direttive emanate dall’Unione Europea in materia di sicurezza del lavoro, recepite nell’ordinamento italiano con il D. Lgs. 19 settembre 1994 n. 626, si sono inserite nell’articolato e complesso corpus normativo, di cui il nostro Paese si era dotato fin dagli anni ’50, in attuazione di alcune norme di principio particolarmente moderne contenute sia nella Carta Costituzionale che nel Codice Civile.
Dopo la stesura della nota 626, la produzione di norme, decreti legislativi e circolari è andata ad ampliare e molto spesso a modificare l’impostazione stessa delle norme precedenti.
Al continuo aggiornamento normativo, al quale si è accompagnato inevitabilmente il susseguirsi di accese discussioni sulla materia, si è aggiunto il fenomeno della metamorfosi delle manifestazioni epidemiologiche delle malattie professionali.
Questa modificazione delle malattie, come è logico, ha provocato un cambiamento nella domanda di salute della collettività, alla luce tra l’altro del modificarsi delle forme lavorative, sempre più legate al precariato.
Il lavoro effettuato tende appunto a fare chiarezza tra le vecchie e le nuove norme, giungendo a esplicare nel dettaglio quello che è il panorama attuale della normativa, non mancando di dare degli esempi pratici e di descreivere le opinioni di dottrina e giurisprudenza su quella che è la situazione attuale.

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INTRODUZIONE Questo lavoro si occupa di analizzare una materia che negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza nel panorama italiano, quella della sicurezza del lavoro. Il decennio appena trascorso è stato caratterizzato da un’ampia produzione normativa in materia di sicurezza del lavoro, accompagnata da un ingigantirsi degli organismi di vigilanza e dal moltiplicarsi degli studi sulla materia, svolti per la maggior parte dalle strutture universitarie. Le otto direttive emanate dall’Unione Europea in materia di sicurezza del lavoro, recepite nell’ordinamento italiano con il D. Lgs. 19 settembre 1994 n. 626, si sono inserite nell’articolato e complesso corpus normativo, di cui il nostro Paese si era dotato fin dagli anni ’50, in attuazione di alcune norme di principio particolarmente moderne contenute sia nella Carta Costituzionale che nel Codice Civile. Dopo la stesura della nota 626, la produzione di norme, decreti legislativi e circolari è andata ad ampliare e molto spesso a modificare l’impostazione stessa delle norme precedenti. Al continuo aggiornamento normativo, al quale si è accompagnato inevitabilmente il susseguirsi di accese discussioni sulla materia, si è aggiunto il fenomeno della metamorfosi delle manifestazioni epidemiologiche delle malattie professionali. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Fabrizia Marini Contatta »

Composta da 321 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11192 click dal 13/10/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.