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La pubblicità nella politica - Natura e importanza

La mia tesi è composta da 3 capitoli e comprende un’attenta analisi sulla pubblicità nella politica connessa al potere esercitato dai mezzi di comunicazioni di massa nei confronti dei soggetti politici e dei partiti.
Questo percorso ha guidato, nel Capitolo 1, l’esame della definizione del concetto della pubblicità, il suo sviluppo, le sue tipologie e funzioni.
Il secondo capitolo è dedicato all’analisi del rapporto tra i media e la politica. I media infatti, è uno dei fattori fondamentali per il candidato che vuole ottenere buona immagine, pubblicità e visibilità, sfruttando, il potere mediatico. Difatti, a differenza di quanto si potrebbe pensare a prima vista, l’ingresso dei mass media nel sistema politico di un paese ha effetti rivoluzionari sul piano della comunicazione politica. Non si può cioé pensare che la politica sia indifferente rispetto al modo di operare dei media. I media hanno logiche di funzionamento (spettacolarizzazione, logica della “vendita della notizia”) ben diverse da quelle del messaggio politico “puro”: e dal momento che ogni singolo messaggio politico deve per forza passare attraverso i mass media, è il messaggio politico a doversi adattare a queste logiche, mutando profondamente rispetto a quello che vorrebbe o dovrebbe essere.
La formula del “marketing politico” è la più adatta ad esprimere tale mutamento della politica dovuto all’irrompere nella società dei mass media, ed è anche l’argomento del terzo capitolo.
Le elezioni sono uno dei momenti portanti della vita democratica e capirne le determinanti è capire il gioco del potere per eventualmente condurlo. L'approccio del marketing politico tenta in una certa misura di applicare ciò che ha funzionato in ambito commerciale alla sfera politica.
I mezzi di comunicazione di massa svolgono, infatti, un ruolo importante e la loro influenza sulla vita politica è enorme, dal momento che è proprio grazie ad essi che l’elettorato ha modo di conoscere gli argomenti e i problemi da affrontare.
La commercializzazione, i processi di spettacolarizzazione e personalizzazione della politica hanno del tutto alterato l'ispirazione originariamente democratica dell’informazione politica. I nuovi mezzi di comunicazione di massa, infatti, hanno prodotto una profonda modifica dei caratteri tradizionali della politica e dei partiti, creando quella che viene oggi definita la “democrazia del pubblico”.
Sono cambiate, anche i generi della comunicazione nella politica: i lunghi discorsi dei candidati nelle Tribune politiche sono stati sostituiti dagli spot televisivi, nei quali naturalmente il parlante deve fare affidamento ad uno stile espositivo più colloquiale e personalizzato per raggiungere tutti gli strati della popolazione. Tra le ragioni, infatti, che possono contribuire a determinare il risultato elettorale delle elezioni, è ormai certo che un ruolo di primo piano sembra essere svolto dall’uso che i diversi schieramenti fanno della pubblicità politica.
Si tratta di processi di grande valenza politica e sociale, che incidono profondamente sull’universo dei rapporti all’interno delle dinamiche politiche e sul funzionamento dei meccanismi democratici, incidono insomma sul senso stesso della comunicazione politica nell’era dei mass media.

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INTRODUZIONE Nella società moderna, caratterizzata dalla comunicazione di massa è naturale e quasi inevitabile, incrociare una qualche forma di pubblicità politica. È sufficiente sfogliare un quotidiano o fare zapping con il telecomando per trovarsi di fronte un soggetto politico che discute, replica, chiarisce, smentisce. La pubblicità nella politica è parte integrante dell’azione politica, ogni partito politico, candidato, istituzione, movimento, ha la necessità di pubblicizzare. Si pensi alla pubblicità prodotta da un partito politico, creata esclusivamente per comunicare la propria linea politica, creare legami di appartenenza e conquistarne il voto. Ma se la pubblicità nella politica è parte integrante dell’agire politico, diverse sono state le sue forme nel corso del tempo e all’interno di ciascun sistema politico. L’avvento dei mezzi di comunicazione, come i giornali, la radio la televisione, fino ad arrivare ad Internet, ha rivoluzionato lo stile comunicativo e il contenuto stesso dei messaggi inviati dai soggetti politici. Se fino a qualche decennio fa i partiti auto-producevano la pubblicità indirizzata principalmente ad un ben identificato gruppo di simpatizzanti e sostenitori, con la nascita dei mass media la pubblicità è diventata sempre più mediata, e indirizzata a masse sempre più indefinite di potenziali elettori. Oggi è indispensabile una pubblicità senza i media, così come è diventato naturale per un mezzo di comunicazione occuparsi di politica. I mass media e il sistema politico, sono ormai legati da un rapporto di mutua dipendenza. Questo lavoro parte proprio da questa constatazione, cercando di analizzare in che modo la pubblicità è diventata protagonista nella produzione e nella diffusione della politica e in che modo ciò ha influenzato la stessa politica dei partiti. Nel primo capitolo verranno affrontate le tipologie e le funzioni della pubblicità e dei media, e del loro sviluppo storico. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eleonora Kamenova Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.