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Studio ecologico e sedimentologico della fauna di una spiaggia adriatica pugliese: Rosa Marina (BR)

Informazioni tesi

  Autore: Rosa Scotti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: II Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio
  Relatore: Giuseppe Corriero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 180

La composizione in termini di rapporto frazione litoclastica/bioclastica di una spiaggia varia con la profondità ed è influenzata dalla geografia del sito, per esempio dalla vicinanza di corsi d'acqua distributori di sedimenti terrigeni a mare. La spiaggia di Rosa Marina appartiene ad un litorale caratterizzato da un modesto apporto di sedimenti a mare. I sedimenti di spiaggia (dalla spiaggia emersa fino alla profondità di 6 m) sono risultati essere misti (silicoclastico-carbonatici) e la loro precisa composizione petrografica è stata determinata tramite l'approccio di Mount(1985) e sono prodotti sia dall'erosione delle rocce affioranti nell'area (calcareniti di Gravina ed eolianiti), sia dai resti di organismi. Della componente bioclastica (prevalentemente carbonatica) è stata analizzata la composizione in phyla di organismi produttori, tra i quali quello dei molluschi è il più importante. Nell'ambito di questo phylum è stato determinato il genere più abbondante ed, infine, è stato svolto uno studio ecologico delle comunità ivi presenti che ha messo in rilievo il notevole pregio ambientale dell'area, per la presenza di specie strutturanti alcune comunità, appartenenti alla famiglia dei vermetidi, protetti a livello internazionale.

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5 1. Introduzione Le spiagge rappresentano ambienti di indubbio interesse sotto innumerevoli punti di vista: da una parte costituiscono settori del territorio di elevato valore naturalistico, dall’altra rappresentano un’insostituibile risorsa per scopi ricreazionistici e turistici. Per questi principali motivi, lo studio delle spiagge sta registrando negli ultimi anni un rinnovato sviluppo. Le spiagge sono oggi oggetto di una gran mole di ricerche afferenti a discipline diversissime (biologia, chimica, sedimentologia, metereologia, ecc.). I campi di maggiore attualità ed interesse spaziano dallo studio dei fenomeni di trasporto ed erosione costiera, a ricerche riguardanti gli interventi di ripascimento, fino all’impatto della componente biologica sulla produzione dei sedimenti di una spiaggia. Tuttavia, l’approccio scientifico dominante è di tipo monofattoriale, mentre gli studi multidisciplinari, relativi all’approfondimento delle interazioni tra i parametri fisici, chimici e biologici di un areale complesso come quello di spiaggia sono ancora oggi poco diffusi. In questo lavoro di tesi è stato affrontato lo studio dell’oggetto principale di una spiaggia: il sedimento. L’approccio all’indagine è stato multidisciplinare, contemplando la caratterizzazione delle sabbie sia dal punto di vista sedimentologico-petrografico che dal punto di vista biologico-ecologico. La tesi, nello specifico, ha affrontato la problematica delle relazioni fra apporto litoclastico (connesso a processi essenzialmente fisici attivi nell’ambiente sedimentario) e apporto bioclastico (connesso alla produzione di elementi scheletrici da parte della fauna acquatica, che si depositano sulla spiaggia sotto forma di sedimenti con la morte degli organismi) nella costituzione dei corpi di spiaggia. Il tema proposto riveste grande importanza se si pensa che gran parte delle sabbie di spiaggia, salvo rarissime eccezioni, risultano essere miste, costituite cioè da litoclasti e bioclasti in percentuali variabili. La loro caratterizzazione, pertanto, rappresenta il primo passo di qualunque ricerca riguardante l’erosione costiera, interventi di ripascimento, ecc. La scelta dell’area di studio - il litorale di Rosa Marina (BR) - è stata effettuata essenzialmente sulla base della rappresentatività del sito, relativamente al settore adriatico meridionale pugliese. Le spiaggie di Rosa Marina costituiscono infatti un importante modello per la comprensione dello sviluppo e l’evoluzione di tale litorale. Esse sono inserite in un contesto ambientale che comprende gran parte dei subambienti tipici del litorale adriatico pugliese: un’areale continentale capace di trasportare moderate quantità di sedimento a mare, anche grazie alla presenza di un piccolo torrente a carattere non effimero, una spiaggia emersa sabbiosa, tratti rocciosi in erosione, una spiaggia sommersa sabbiosa frequentemente interrotta da affioramenti rocciosi. Le comunità acquatiche bentoniche

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Parole chiave

bioclasti
briozoi
calcareniti
carbonati
dendropoma
echinodermi
eolianiti
litoclasti
molluschi
rizopodi
serpulidi
vermetidi

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