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La rinegoziazione dei contratti della pubblica amministrazione

Con il presente lavoro ci si prospetta di offrire una panoramica ampia e il più possibile completa del fenomeno della rinegoziazione, in particolare per quanto concerne i contratti della Pubblica Amministrazione.
Dopo un primo capitolo introduttivo che ripercorre e analizza le problematiche legate alla gestione del rischio contrattuale e l’incidenza dei mutamenti dello scenario giuridico, politico ed economico sul rapporto negoziale, il quale si traduce nella previsione di rimedi convenzionali con lo scopo di superare eventuali squilibri del contratto a causa di circostanze non previste; un secondo capitolo approfondisce il fenomeno della rinegoziazione, che si pone come rimedio possibile per garantire l’equilibrio e la realizzazione del programma negoziale, nel rispetto dell’autonomia contrattuale. In questa parte dell’elaborato, si analizza lo strumento rinegoziativo partendo dalle origini delle clausole rinegoziative in ambito internazionale ( hardship clauses), poi di seguito si pone l’attenzione sulle fonti sia legali che convenzionali, sul procedimento rinegoziativo e i relativi effetti.
Il terzo ed ultimo capitolo si sofferma sul fenomeno della rinegoziazione relativa ai contratti della Pubblica Amministrazione e vengono percorse le varie posizioni che la giurisprudenza amministrativa ha assunto negli ultimi anni riguardo all’utilizzo di tale strumento: si passa da una impostazione particolarmente rigida e ostile nei confronti della rinegoziazione considerando la natura inderogabile e delle norme sulla procedura di evidenza pubblica, a degli atteggiamenti, man mano, più favorevoli che permettono il ricorso allo strumento rinegoziativo, come nei casi in cui la legge consente il ricorso al metodo della trattativa privata, ovvero, della cosiddetta “procedura negoziata”, come definita nel Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture; e i casi in cui la revisione sia conseguenza di fattori esterni sopravvenuti alle parti che influenzano il valore delle reciproche prestazioni. Si dedurrà che, pur non esistendo una normativa di carattere generale che ammetta la rinegoziazione, sul piano delle regole particolari è ammessa la revisione delle condizioni negoziali nella fase di esecuzione del contratto al fine di poter gestire i rischi conseguenti ad eventuali sopravvenienze giuridicamente rilevanti.
Infine vengono analizzati gli istituti della proroga e del rinnovo dei contratti pubblici, mettendo in risalto la differenza tra i due. Il riferimento a questi due istituti deriva dal legame che si può stabilire tra rinnovo e rinegoziazione, in quanto, mentre la proroga sposta in avanti il solo termine di scadenza del rapporto, il rinnovo, invece, comporta una nuova negoziazione con il medesimo soggetto, ossia un rinnovato esercizio dell’autonomia negoziale. Il rinnovo, quindi, presuppone una rinegoziazione delle condizioni contrattuali con il contraente originario o perlomeno, di alcune di esse per addivenire ad una nuova stipulazione.

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7 CAPITOLO PRIMO “Rischio da sopravvenienze, equilibrio e conservazione del contratto” 1.1 Classificazione e gestione delle sopravvenienze Le sopravvenienze sono tutti quei fattori che sopravvengono rispetto al momento della stipulazione del contratto e che possono incidere in maniera significativa sull’assetto contrattuale e sull’equilibrio economico, così come appariva al momento dell’assunzione dell’impegno. La sopravvenienza è un fenomeno diverso dalla patologia del contratto in senso tecnico. La patologia investe l’atto e non può non riguardare situazioni esistenti al momento della stipulazione contrattuale. La sopravvenienza invece riguarda l’attuazione del contratto, incide quindi sulla possibilità che il contratto, perfettamente valido in via originaria, possa continuare a produrre i suoi effetti. Riguarda pertanto il rapporto contrattuale. Sotto il profilo classificatorio possiamo distinguere: le sopravvenienze che rendono impossibile l’esecuzione del contratto, cioè quelle che impediscono materialmente di poter eseguire la prestazione e in questo caso troverà applicazione la disciplina della impossibilità sopravvenuta. La seconda tipologia di sopravvenienze, che è poi quella più strettamente pertinente al problema della rinegoziazione, presenta una maggiore complessità e concerne le circostanze in cui le due prestazioni siano entrambe ancora possibili, ma l’equilibrio economico tra le medesime è stato travolto dal verificarsi di sopravvenienze che abbiano reso particolarmente difficile ed eccessivamente onerosa in via diretta o indiretta l’una delle due prestazioni rispetto all’altra, alterando il rapporto contrattuale come originariamente fissato dalle parti. In altri termini, si tratta di eventi sopravvenuti che, nonostante non precludano l’esecuzione delle prestazioni dedotte nel contratto, incidono in maniera

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elisabetta Giannone Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.