Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'approccio logopedico nel deficit comunicativo e linguistico del bambino sordocieco

Una persona è sordocieca quando ha un grave livello di minorazione visiva ed uditiva combinata: la pluriminorazione non permette ai sordociechi di utilizzare i servizi per le persone con una disabilità visiva o una disabilità uditiva. Inoltre, la sordocecità implica estrema difficoltà nell’istruzione, nella formazione, nella vita lavorativa, nelle attività culturali e nell’informazione. La riabilitazione logopedica si pone necessaria per il sostegno delle abilità percettive residue e per lo sviluppo delle capacità comunicative e linguistiche del bambino pluriminorato.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE ˆSe chi è cieco viene emarginato dal mondo delle cose, chi è sordo viene emarginato dal mondo delle persone" Helen Keller Quando pensiamo che un bambino sordo non possa sentire i suoni dell’universo, non è vero. Quando pensiamo che un bambino cieco non veda i colori del mondo, non è vero… L'opinione pubblica, gli enti pubblici ed i ricercatori continuano a considerare l'handicap uditivo e visivo in maniera tradizionale, ossia o come un problema dell'udito o come un problema della vista. Di conseguenza, valutano il doppio handicap come un "handicap supplementare" o, nel migliore dei casi, come la somma di due handicap.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Mariangela Luisa Calvagno Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2660 click dal 11/11/2009.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.