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Le multinazionali: Italia, una crescita necessaria

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Premessa Attualmente il termine utilizzato per descrivere il contesto competitivo è globalizzazione, questa espressione sta ad indicare la tendenza dell’economia ad assumere una dimensione sovranazionale, ovvero una quota crescente dell’attività economica mondiale ha luogo tra soggetti che vivono in paesi differenti. Ciò indica il processo di integrazione delle economia dei diversi paesi, ossia il fenomeno che riduce gli ostacoli alla libera circolazione di beni , servizi, capitali e persone. Quindi nell’attuale realtà ogni impresa deve confrontarsi con l’economia mondiale direttamente o indirettamente, “volendo o non volendo”. L’integrazione dei mercati accentua, così, la tensione concorrenziale nella maggioranza dei settori di attività economica. Tale ipercompetizione internazionale obbliga le imprese ad un profondo processo di ammodernamento strutturale e funzionale. In tale contesto le imprese, soprattutto quelle appartenenti ai settori più avanzati sono costrette ad aprirsi a livello internazionale per rimanere competitive. L’intensificarsi della competizione internazionale richiede alle imprese di raccogliere una sfida ulteriore, per difendere e rafforzare il proprio vantaggio competitivo, fare in modo che la propria presenza sui mercati esteri non abbia carattere sporadico e provvisorio, ma sia invece continua e duratura. L’impresa è cioè chiamata a divenire un insider nelle aree geografiche reputate attrattive. Ed essendo difficile diventare un insider per un interposta persona (intermediario commerciale) o agenzia specializzata è necessaria la costituzione di insediamenti produttivi in loco. Possiamo quindi affermare che nel trend economico formatosi nel mercato globale, internazionalizzare l'impresa non è un'opzione, ma è la scelta obbligata di chi vuole continuare a "fare impresa" da protagonista con un ottica che vada al di là del contingente. In tal modo il tema dell’internazionalizzazione produttiva, ovvero dell’ investimento diretto estero (IDE), è andato assumendo sempre maggiore rilevanza nelle strategie di sviluppo delle imprese, anche di piccole dimensioni. Le aziende, quindi, dovrebbero organizzare la produzione in modo da sfruttare l’aumento dell’integrazione commerciale e beneficiare dei vantaggi della globalizzazione. Il tipo d’impresa che meglio sembra adattarsi a tale ambiente è l’impresa multinazionale, capace di insediarsi in molti paesi, attraverso IDE mirati ed in grado di gestire le varie affiliate attraverso un mix di culture e tradizioni, che si intrecciano e si rafforzano a vicenda. Non tutti i paesi, non tutte le culture e non tutte le imprese hanno risposto allo stesso modo a tale fenomeno, ciò ha comportato un evoluzione del processo di globalizzazione spesso imprevedibile e a fasi alterne. Anche la capacità di analisi dei vari fenomeni si è evoluta e ad oggi possiamo disporre di dati statistici ampi e precisi, che comportano uno studio molto più attento e scrupoloso delle tendenze in corso registrate negli ultimi anni. Anche lo sviluppo tecnologico ha favorito, nei tempi moderni, l’evoluzione del fenomeno multinazionale, mettendo a disposizione una serie di strumenti nel campo della comunicazione e dell’informatica, che si rivelano oggi indispensabili all’internazionalizzazione delle imprese. In questo elaborato si propone, quindi, l’analisi storica dello sviluppo del fenomeno della “multinazionalizzazione” delle imprese nel corso degli anni, prestando particolare attenzione alle cause, alle tendenze e agli eventi che hanno determinato un aumento così “opprimente” dell’internazionalizzazione. Si avrà quindi un forte impegno nel 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Ivan Ciao Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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