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Intercettazioni telefoniche e diritto di informazione

L’intercettazione di conversazioni o di comunicazioni è un classico atto intrusivo, tradizionalmente e per sua natura dirompente, la cui “sorpresa” viene modulata dall’ordinamento contemperando due valori costituzionali, espressi dal diritto dei singoli individui alla libertà e segretezza delle loro comunicazioni, di cui agli artt. 2 e 15 Cost., e dall’interesse pubblico a reprimere i reati e a perseguire in giudizio coloro che delinquono.

L’istituto delle intercettazioni telefoniche e telematiche è oggi, ancora più di ieri, uno degli argomenti caldi di discussione e preoccupazione da parte di tutti coloro che sono attenti al possibile impatto sociale delle nuove tecnologie di comunicazione e ciò perché assume sempre più rilevanza la questione della pubblicazione a mezzo stampa dei risultati delle intercettazioni coinvolgenti esponenti del mondo politico ed economico e, di conseguenza, il contemperamento tra il diritto alla riservatezza dei soggetti sottoposti ad intercettazione ed il diritto di informazione.

Il presente elaborato analizza in maniera dettagliata il rapporto tra il suindicato strumento di indagine ed il diritto di informazione, volgendo anche l'attenzione all'imminente riforma, attuata poi nel 2009, della disciplina normativa che regola la materia.

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4 INTRODUZIONE L’intercettazione di conversazioni o di comunicazioni è un classico atto intrusivo, tradizionalmente e per sua natura dirompente, la cui “sorpresa” viene modulata dall’ordinamento contemperando due valori costituzionali, espressi dal diritto dei singoli individui alla libertà e segretezza delle loro comunicazioni, di cui agli artt. 2 e 15 Cost., e dall’interesse pubblico a reprimere i reati e a perseguire in giudizio coloro che delinquono. Come detto, la Costituzione della Repubblica Italiana riconosce e garantisce quali diritti inviolabili di ogni individuo «la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione», la cui limitazione «può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie previste dalla legge» (art. 15 comma 2 Cost.). La Corte Costituzionale ha costantemente riconosciuto, a partire dalla sentenza n. 34 del 1973 1 , che «la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altro mezzo di comunicazione costituiscono un diritto dell’individuo rientrante tra i valori supremi costituzionali, tanto da essere espressamente qualificato dall’art. 15 Cost. come diritto inviolabile». La stessa Corte ha poi affermato la stretta attinenza della libertà e della segretezza della comunicazione al nucleo __________ 1 Corte cost., sent. 6 aprile 1973, n. 34, in Giur. Cost. 1973, pag. 330.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Losanno Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.