Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Rappresentare le passioni nel cinema d'autore: un'analisi semiotica

La tesi ha inizio con una disamina teorica inerente la semiotica delle passioni. Partendo dalla ricerca greimasiana, verranno presi in esame gli strumenti utili ai fini di un'analisi testuale del "passionale" nel cinema. Ciò avverrà sia a livello del contenuto (narratività, enunciazione) che sul piano dell'espressione (plasticità, semi-simbolismo).
Il secondo capitolo servirà a delimitare storicamente il corpus di film presi in esame nel terzo capitolo: si parlerà delle condizioni di nascita del cinema cosiddetto "moderno" approfondendo la situazione francese di fine anni '50.
Nel terzo capitolo si effettueranno le prime analisi relative a "Gli amanti" di Malle (1958), "Fino all'ultimo respiro" di Godard (1960), "Baci rubati" di Truffaut (1968).
Il quarto capitolo si soffermerà infine su di un'opera di un autore italiano contemporaneo: "Bianca" di Nanni Moretti (1983). Per meglio descriverne la messa in scena dei temi della gelosia e della collera verrà proposto un confronto con una pellicola contemporanea dell'ultimo Truffaut: "La signora della porta accanto" (1981).

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Premesse La rappresentazione cinematografica delle passioni può sembrare un argomento impossibile da trattare, a causa da un lato dell’apparente vaghezza del termine “passioni”, e dall’altro lato in virtù della sterminata filmografia che si potrebbe prestare come oggetto d’analisi. Nondimeno appare problematica anche la metodologia da adottare in un’analisi di questo tipo, tenuto conto del fatto che il concetto stesso di “passione” è suscettibile di cambiamenti importanti a seconda delle culture e dei periodi storici. E’ indubbio che proprio la ricerca storica, unitamente alla sociologia, possano avere molto da dire in un simile campo. Le forme e i modi dell’interazione tra gli individui, campo del quale fanno parte anche le passioni, possono cambiare molto velocemente, rendendo peraltro poco efficaci i tentativi di costruire tassonomie passionali nei quali la filosofia dell’epoca moderna si è profusa, a partire da Cartesio (cfr. Greimas- Fontanille, 1991, trad. it. pag. 75). Il campo di indagine che si apre ponendosi il problema della passione al cinema necessita, allo scopo di conseguire una certa efficacia nonché una concreta fattibilità, di delimitazioni da diversi punti di vista. Innanzitutto, per quanto riguarda la filmografia e il periodo storico, verranno presi in esame alcuni film contemporanei e successivi alla nascita del cosiddetto “cinema moderno” (cfr. cap. 2), fenomeno esploso nella Francia di fine anni Cinquanta e propagatosi rapidamente in tutta Europa e non solo. Le passioni come oggetto di analisi saranno investigate dal punto di vista della semiotica testuale generativa e interpretativa, consentendo in tal modo di tenere il discorso su di esse ancorato alla loro occorrenza testuale all’interno dei film presi in esame, senza la pretesa di generalizzarlo dai punti di vista storico, sociologico o filosofico. 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Leonardo Fratello Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3695 click dal 23/10/2009.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.