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Il fenomeno del ''Nag Factor'': l'influenza della pubblicità, della famiglia, della marca e del gruppo dei pari

L’obiettivo di questa prova finale è di analizzare, mediante una rassegna della letteratura più recente, la relazione tra bambini e pubblicità, facendo riferimento in particolare al fenomeno del “Nag Factor” (McNeal, 1992, 1998, 1999).
L’interesse personale per questo tema è nato dalla constatazione che tale fascia della popolazione, sebbene non direttamente responsabile degli acquisti familiari, sia una fonte inesauribile di influenza in questo processo, oltre ad essere, un giorno, destinata a divenire consumatrice a tutto tondo.

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  3 Introduzione. L’obiettivo di questa prova finale è di analizzare, mediante una rassegna della letteratura più recente, la relazione tra bambini e pubblicità, facendo riferimento in particolare al fenomeno del “Nag Factor”. Esso è stato definito da McNeal (1992, 1998, 1999) come il tormento (esplicitato attraverso richieste insistenti, capricci, paragoni con altri bambini) che un bambino, persuaso dalla pubblicità, dà ai suoi genitori affinché acquistino per lui un determinato prodotto. L’interesse personale per questo tema è nato dalla constatazione che tale fascia della popolazione, sebbene non direttamente responsabile degli acquisti familiari, sia una fonte inesauribile di influenza in questo processo, oltre ad essere, un giorno, destinata a divenire consumatrice a tutto tondo. La pubblicità ha sicuramente un ruolo decisivo nell’insorgenza di questo nuovo e dilagante fenomeno che si sta diffondendo tra i più piccoli, anche se essa non rappresenta l’unica fonte di influenza. Infatti essa assume un ruolo importante nella formazione cognitiva, culturale e morale dei bambini, soprattutto attraverso il suo principale canale di fruizione: la televisione. Questo mezzo ha una capacità altamente persuasiva sia in riferimento al pubblico in generale, sia in relazione ai bambini. In virtù di queste considerazioni è doveroso, prima di affrontare il tema del rapporto bambini e pubblicità, soffermarsi brevemente sull’analisi della letteratura che ha approfondito lo studio del rapporto che i bambini instaurano con il mezzo televisivo, veicolo di maggiore diffusione dei messaggi pubblicitari. Da molti anni, infatti, moltissimi ricercatori e di ambiti diversi afferenti alla psicologia, alla sociologia, alla pedagogia, stanno cercando di comprendere quale sia il reale rapporto che si instaura, giorno per giorno, tra la “Scatola Magica” (Metastasio, 2002) ed i bambini, nonché i possibili effetti a breve e a lungo termine a cui può portare questo legame, talvolta indissolubile.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Emanuela Notarangelo Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.