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La dialettica fra l'uomo e la donna nel primo Godard

L'argomento della tesi è una riflessione sull'evoluzione dei personaggi del cinema di Jean-Luc Godard in relazione al mutare della società. In particolare viene analizzata la dialettica fra i personaggi maschili e quelli femminili, la dinamica della coppia, a partire dai primi film degli anni Sessanta fino agli ultimi del Duemila. Sono stati presi in esame in particolare alcuni film del primo periodo di attività del regista e sono stati messi a confronto con alcune opere legate all'ultimo periodo. Alcuni dei film analizzati sono: Pierrot le fou, A bout de soufflè, Une femme est un femme, Nouvelle Vague, Prènom Carmen ed altri ancora. La tesi si concentra molto sull'aspetto contenutistico e tematico dei film ma non mancano riflessioni sulle tecniche registiche strettamente connesse allo stile del regista.

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1 Introduzione Il dialogo di fondo, originario, è quello fra l’uomo e la donna. ( Jean-Luc Godard ) L’opera di Jean-Luc Godard è, senza dubbio, un’opera di ampio respiro. La critica contemporanea divide la sua attività registica in tre periodi: il primo, compreso fra il ’60 e il ‘67, è quello legato alla Nouvelle Vague. Il giovane Godard scrive, come critico, articoli di grande innovazione sui “Cahiers du Cinèma”, frequentando un gruppo di giovani registi e intellettuali con i quali si ritroverà, in seguito, a far parte di un fenomeno che sta nascendo sotto il nome di Nouvelle Vague. È questo un periodo estremamente importante per Godard durante il quale firmerà alcune fra le opere più conosciute dal grande pubblico. Il secondo periodo (’68-’72) è segnato dalla lotta politica, dall’attivismo senza limiti e dall’adesione all’ideologia marxista. I film di Godard diventano sempre più sperimentali e politici, riservati, quindi, a un’ élite intellettuale. È in questi anni (precisamente nel ’69) che fonda il gruppo “Dziga Vertov,” il cui caposaldo è il rifiuto del concetto di autore a favore della pratica del cinema di gruppo. Per concludere: il terzo periodo, compreso fra il ’75 e il 2006, rappresenta per Godard una sorta di ritorno alle origini; ma non del tutto. Tornano alcune tematiche care al periodo Nouvelle Vague, anche se le costanti e sempre più innovative sperimentazioni, conosciute dal regista negli anni precedenti, restano un elemento fondamentale di tutte le sue opere. Godard pone qui l’accento sul “privato”, sulle questioni familiari; tutto ciò è forse dovuto anche alla sua vita privata e alla relazione altalenante con la compagna Anne-Marie Mièville. Da qui mi collego al tema della coppia, che vuole essere l’oggetto di studio di questa tesi. La dialettica fra l’uomo e la donna analizzata soprattutto nelle opere del primo periodo. Si prenderanno in esame nel dettaglio tre film: A bout de souffle, Pierrot le fou, Une femme est une femme; di questi si studieranno anche i contatti con altre opere del primo e terzo periodo. L’analisi terrà conto anche della biografia dell’autore e della situazione sociale e politica del tempo. La coppia, quindi, l’uomo e la donna, incarnati in diversi personaggi e in diversi ruoli, con varie sfaccettature e significati, il tutto firmato dalla mano di un unico regista: Jean-Luc Godard.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Nitrato Izzo Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.