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Le strategie di sviluppo qualitativo delle PMI: la RSI come fonte di vantaggio competitivo - Il caso Moretti Compact spa

Riassunto sintetico:
Le scelte strategiche prevalenti delle PMI si orientano su percorsi basati sull’adozione di strategie di sviluppo qualitativo, capaci di garantire la sopravvivenza e lo sviluppo e di conservare o accrescere la redditività facendo leva sugli elementi distintivi e tipicità delle stesse. Nell’ambito di tali percorsi strategici, in gran parte si collocano le strategie di sviluppo qualitativo centrate sull’adozione di pratiche di RSI. Queste ultime consentono lo sviluppo di capacità distintive che riguardano sia i rapporti con i diversi stakeholder che le capacità organizzative e le competenze distintive interne. La RSI crea valore grazie a una maggiore trasparenza, correttezza, responsabilità e qualificazione delle risorse umane, migliora le performance d’impresa e accresce la fiducia tra gli stakeholder. Tale ipotesi è verificata attraverso l’analisi del caso relativo all’impresa marchigiana, Moretti Compact spa, che svolge sistematicamente pratiche di RSI, che ne contraddistinguono il profilo strategico, con consapevolezza tanto dei costi quanto dei benefici.

Metodologia seguita:
Il lavoro è diviso in due parti principali. La prima presenta il contesto teorico di riferimento attraverso un’analisi dei principali contributi presenti nella letteratura sulle strategie perseguite dalle PMI e sulla diffusione della responsabilità sociale nelle imprese minori. A tale scopo sono stati consultati e presi in esame testi monografici ed articoli, nazionali ed internazionali, focalizzando la ricerca sulle strategie di focalizzazione e di sviluppo qualitativo. Nel contesto di queste ultime, si collocano quelle incentrate su comportamenti e scelte socialmente responsabili. La seconda parte della tesi è frutto di un’analisi qualitativa centrata su un caso aziendale. L’impresa selezionata, di medie dimensioni, individuata nell’ambito locale, presenta tratti di inte-resse poiché le azioni orientate alla CSR e alla sostenibilità hanno peso e rilievo strategico. L’analisi empirica è stata realizzata attraverso la predisposizione e la somministrazione all’imprenditore e al responsabile della pratiche di CSR di un questionario semi-strutturato e lo svolgimento di interviste in occasione delle visite aziendali. L’analisi è stata inoltre supportata dalla consultazione del sito aziendale e dalla raccolta e consultazione di materiali resi disponibili in azienda.

Principali risultati raggiunti:
Attraverso l’analisi del caso trova conferma l’ipotesi del legame esistente fra PMI e RSI, e dei vantaggi che la dimensione contenuta apporta nell’attuazione di tali pratiche e nel sostenere un orientamento non di rado innato degli imprenditori. Trova altresì conferma la ricerca di uno sviluppo di tipo qualitativo, alternativo alla crescita dimensionale, originato dalla creazione di un vantaggio competitivo basato sulle diverse capacità distintive frutto delle pratiche di RSI adottate. Moretti Compact è consapevole dei costi e dei benefici delle pratiche di RSI, che si esplicitano attraverso una strategia chiara e solida finalizzata al successo di medio e lungo periodo;. Ciò consente di qualificare l’impresa come “proattiva”, poiché la RSI appare un fattore critico di successo ed un'importante leva competitiva sia per raggiungere obiettivi competitivi che di natura sociale, in termini di valore aggiunto al proprio ambiente di conciliazione tra valori aziendali e interessi e attese degli stakeholder. Avviene, dunque, il superamento del trade off tra economicità e socialità fondando nella consapevolezza dell’imprenditore dell’interdipendenza tra le due dimensioni e della necessità di accordarle al fine di perseguire e mantenere un successo socio-competitivo durevole.

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 4    1.0) Premessa  Le strategie a disposizione delle piccole e medie imprese sono in numero inferiore da quelle che si ritrovano in dottrina a causa di diversi fattori che possono essere ambientali, strutturali oppure relativi alla sfera psicologica dei soggetti che ne fanno parte. Quest’ultima variabile ha un’elevata incidenza sulle possibili scelte poiché gli obiettivi e i fattori che spingono il piccolo imprenditore a investire e a mettersi in gioco sono notevolmente diversi da quelli che motivano i manager delle grandi imprese; oltre a ciò è bene considerare che anche i fattori strutturali hanno un’elevata influenza sulle scelte poiché non tutte le strategie menzionate dagli studi possono essere applicate alle imprese di minori dimensioni. Alla luce di queste premesse in questo capitolo sarà svolta una breve analisi delle principali opzioni strategiche contemplate in letteratura cercando di concentrarci principalmente sulle strategie più adeguate ad essere calate in un contesto economico industriale come quello Italiano, contraddistinto dalla presenza di una moltitudine di piccole e medie imprese caratterizzate da una elevata dinamicità e coesione tanto fra le stesse, quanto con il territorio di appartenenza. 1.1)  Le Strategie Generiche Competitive  Le strategie generiche che un’impresa può adottare sono suddivisibili in due macroclassi che sono definite di sviluppo e competitive. Le strategie competitive hanno lo scopo di mantenere il posizionamento d’impresa controllando ed influenzando le forze della

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Diego Mariotti Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.