Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La questione della lingua nella produzione letteraria di George Orwell

La presente tesi si propone di affrontare uno dei temi fondamentali della variegata produzione letteraria di George Orwell e cioè la potenzialità e gli usi della lingua. L'argomento è - come evidente - ancora fortemente attuale. Si è scelto di analizzarlo con una particolare attenzione nei confronti dell'attività saggistica dell'autore spesso offuscata dai suoi due romanzi più celebri. Tre sono i saggi analizzati nella loro interezza: New words, Politics and the English language e The principles of Newspeak. Il filo che li lega sembra essere soprattutto l'interesse per la possibilità/necessità dell'uomo di intervenire razionalmente per modificare la propria lingua.

Mostra/Nascondi contenuto.
1    PREMESSA Il presente lavoro si propone di ricostruire un percorso logico e cronologico all’interno di uno dei temi più importanti della variegata produzione letteraria di George Orwell, quello della lingua intesa come principale strumento della comunicazione umana. Si è scelto di trattare questa tematica privilegiando l’attività saggistica dell’autore dal momento che, come si avrà modo di vedere in seguito, questa pare essere il campo in cui giungono a miglior compimento le sue abilità di scrittore e le sue motivazioni d’intellettuale. Tre, tra i moltissimi che compongono il corpus orwelliano, sono i saggi che si è deciso di analizzare nella loro interezza. Questo perché, nonostante anche altri trattino la questione linguistica, i tre saggi individuati paiono mostrare in maniera evidente nessi e correlazioni tali da poter giustificare l’individuazione di un itinerario che, nel suo insieme, permette di giungere all’idea generale della lingua sostenuta da Orwell. Il primo saggio prescelto è New words, scritto nel 1940. In questo testo Orwell affronta la possibilità di procedere alla creazione di nuove parole necessarie, a suo avviso, per esprimere significati di elementi e sensazioni sprovvisti di consistenza materiale. In New words si assiste ad un aspetto fondamentale e costante dell’approccio di Orwell al codice-lingua e cioè la convinzione che l’uomo possa e debba intervenire per migliorarlo. E ciò deve avvenire intenzionalmente e razionalmente. Nel secondo saggio, Politics and the English language del 1946, siamo invece davanti a quella che è probabilmente la migliore e più esaustiva ricostruzione della posizione di Orwell. Il saggio mostra le interrelazioni tra linguaggio, pensiero e potere denunciando rischi e proponendo soluzioni ai problemi più corposi. Ritroviamo qui l’idea di una lingua che non è elemento naturale e indipendente ma piuttosto mezzo che

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Renato Nicassio Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3698 click dal 09/11/2009.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.