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Produzione e organizzazione del lavoro in Olivetti dagli anni ’30 agli anni ‘50

La relazione ha per obbiettivo quello di trattare la produzione e l’organizzazione del lavoro all’interno dell’Olivetti nel periodo in cui le redini della società furono detenute da Adriano, tenendo presente lo stretto rapporto che la legava al Canavese.
Il lavoro si articolain quattro capitoli.
Nel primo capitolo viene esposta brevemente la storia dell’azienda, dalla fondazione fino a metà degli anni ‘60. L’evoluzione dell’impresa eporediese, lunga, complessa, ricca di eventi, viene ripercorsa attraverso le principali tappe che si susseguirono nel corso del tempo.
La seconda parte descrive la produzione Olivetti dagli anni ’30 agli anni ’60. Vengono analizzate tre caratteristiche comuni ai vari prodotti, oltre all’aspetto relativo all’innovazione e alla tecnologia: il design, l’ergonomia, e la grafica pubblicitaria. Successivamente viene esaminata l’ampia gamma d’offerta Olivetti in questi anni: macchine per scrivere, macchine da calcolo, sistemi contabili, telescriventi e terminali, macchine utensili, e perfino soluzioni di arredo per l’ufficio.
Nella terza parte l’elaborato approfondisce l’organizzazione del lavoro in Olivetti: viene esaminato il processo produttivo dei beni a tecnologia meccanica, che ha rappresentato la principale causa del successo mondiale della società, e viene presa in esame la “scuola Olivetti”, attraverso il Centro Formazione Meccanici, a conferma dell’importanza che diede sempre l’Olivetti alla formazione.
All’interno dell’impresa svolsero un importante ruolo per l’organizzazione del lavoro anche alcuni particolari Centri, peculiari dell’azienda eporediese: il Centro Studi e Ricerche Sociali e il Centro di Psicologia.
Per quanto riguarda le relazioni industriali, l’Olivetti fu una delle società che nel dopoguerra creò un Consiglio di Gestione e perfino un sindacato autonomo aziendale, Autonomia Aziendale. Entrambi gli organi vengono analizzati in questa terza parte.
L’ultima parte della relazione analizza una caratteristica fondamentale di questa azienda: le attività sociali e il rapporto che la legava al territorio. Un aspetto peculiare dell’impresa fu la sua responsabilità sociale e l’atteggiamento di grande apertura verso i propri operai e verso la comunità locale: tutto ciò rappresentò qualcosa di unico nella storia industriale italiana. Le ampie attività sociali offerte dall’Olivetti vengono esposte attraverso tre punti principali: casa e famiglia, cultura e tempo libero, lavoro e salute.

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5 Introduzione La scelta dell‟Olivetti come azienda oggetto di questa relazione sorge da un mio interesse e da una mia curiosità per questa società e il territorio a cui è legata, il Canavese. La relazione ha per obbiettivo quello di trattare la produzione e l‟organizzazione del lavoro all‟interno dell‟Olivetti nel periodo in cui le redini della società furono detenute da Adriano, tenendo presente lo stretto rapporto che la legava al Canavese. Il lavoro si articolerà in quattro capitoli. Nel primo capitolo verrà esposta brevemente la storia dell‟azienda, dalla fondazione fino a metà degli anni „60. L‟evoluzione dell‟impresa eporediese, lunga, complessa, ricca di eventi, verrà ripercorsa attraverso le principali tappe che si susseguirono nel corso del tempo. La seconda parte descriverà la produzione Olivetti dagli anni ‟30 agli anni ‟60. Verranno analizzate tre caratteristiche comuni ai vari prodotti, oltre all‟aspetto relativo all‟innovazione e alla tecnologia: il design, l‟ergonomia, e la grafica pubblicitaria. Successivamente sarà esaminata l‟ampia gamma d‟offerta Olivetti in questi anni: macchine per scrivere, macchine da calcolo, sistemi contabili, telescriventi e terminali, macchine utensili, e perfino soluzioni di arredo per l‟ufficio. Nella terza parte l‟elaborato approfondirà l‟organizzazione del lavoro in Olivetti: sarà esaminato il processo produttivo dei beni a tecnologia meccanica, che ha rappresentato la principale causa del successo mondiale della società, e verrà presa in esame la “scuola Olivetti”, attraverso il Centro Formazione Meccanici, a conferma dell‟importanza che diede sempre l‟Olivetti alla formazione. All‟interno dell‟impresa svolsero un importante ruolo per l‟organizzazione del lavoro anche alcuni particolari Centri, peculiari dell‟azienda eporediese: il Centro Studi e Ricerche Sociali e il Centro di Psicologia. Per quanto riguarda le relazioni industriali, l‟Olivetti fu una delle società che nel dopoguerra creò un Consiglio di Gestione e perfino un sindacato autonomo aziendale, Autonomia Aziendale. Entrambi gli organi verranno analizzati in questa terza parte.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Riccardo Brizzi Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.