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Determinazione spettrofluorimetrica della concentrazione di rame intracellulare in lievito wild type (Saccharomyces cerevisiae)

Scopo della tesi è determinare la concentrazione di rame nel lievito wild type Saccharomyces cerevisiae per mezzo di tecniche che utilizzano sostanze fluorescenti, come il BPDS, dove il rame agisce da quencher.
Il lievito presenta molte similitudini con gli eucarioti superiori nei meccanismi molecolari di vari processi cellulari per questo si è rivelato un valido modello di studio. Questa tesi si integra in un lavoro più ampio che si occupa dell'effetto di ioni rame sulla fotosensibilizazione indotta da Rufluoxacina su Saccharomyces cerevisiae

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1. INTRODUZIONE Negli ultimi tempi, il problema della radiazione solare e degli effetti nocivi da essa provocati sull’uomo e sull’ambiente ha acquistato una maggiore rilevanza, visto l’aumento di radiazioni molto energetiche (UVB) che riesce a raggiungere la superficie terrestre in seguito alle profonde alterazioni subite dall’ozonosfera al crescere del grado d’inquinamento atmosferico. Gli effetti nocivi derivanti dai conseguenti processi fotochimici possono riguardare parti superficiali o zone più interne dell’organismo umano ed essere di lieve o più grave entità: reazioni allergiche e tumori della pelle. È importante a questo punto rilevare come varie classi di composti chimici, come agenti xenobiotici (farmaci, cosmetici, coloranti, additivi alimentari), possono subire l’influenza delle radiazioni solari (UVA-VIS); tali agenti in seguito all’assorbimento della luce modificano la loro struttura molecolare trasformandosi in prodotti stabili o transienti in grado di alterare le principali strutture cellulari del corpo umano con conseguenti effetti citotossici. Tale processo è definito fotosensibilizzazione. Laddove la luce non agisce direttamente sul target biologico ma lo fa tramite l’agente xenobiotico, quest’ultimo è chiamato fotosensibilizzante e se tale evento è un’azione dannosa, allora l’agente xenobiotico viene indicato come sensibilizzatore fototossico. Tra gli agenti xenobiotici si è scelto di studiare alcune categorie di farmaci. La capacità della luce di penetrare attraverso il derma e raggiungere i vasi sanguigni può determinare, nel caso in cui siano somministrati farmaci per via sistemica, oltre che cutanea, processi molecolari di fotosensibilizzazione con effetti tossici e conseguenti danni per gli equilibri biochimici, cellulari e fisiologici dell’organismo. Se l’assorbimento della luce da parte di un agente xenobiotico, o dei suoi prodotti di 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stella Aleo Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 576 click dal 13/11/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.