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Le forme aggregative di edifici storici di pregio ad uso alberghiero a livello europeo (Francia, Gran Bretagna e Irlanda)

Case Study del Master MUST che tratta di una variente del turismo culturale, dove si riscontra l'abbinamento del fattore storico e culturale della ricerca del bello con l'immersione e esperienza di vita in ambienti raffinati e lussuosi, con la ricerca della differenzazione della dimora inserita in una catena alberghiera.

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4 IL TURISMO IN DIMORE DI PREGIO: UN FENOMENO IN ASCESA Il turismo in dimore di pregio è una variante del turismo culturale in senso classico. Attraverso questa segmentazione, si è creato un sub-mercato turistico con un forte livello competitivo che sta assumendo visibilità e riconoscimento, distinguendosi per la volontà di abbinare il fattore storico e culturale alla ricerca del bello, non soltanto come contemplazione e visita, ma proprio come immersione e esperienza di vita in ambienti raffinati e lussuosi. Anche se nei paesi europei è un elemento di prestigio dell’offerta turistica già da diversi anni, ha ancora connotazioni di nicchia e d’elitè, forse perché nasce dall’esigenza di scoprire e apprezzare itinerari artistici, culturali e gastronomici poco frequentati dalle masse ma vicini alle mete artistiche più importanti, in strutture ricettive non codificate dall’estetica moderna delle catene alberghiere contemporanee, negli arredamenti e negli spazi e che per questo, offrono un servizio con un tale livello qualitativo che si differenzia notevolmente dai semplici standard anonimi, richiedendo un prezzo di mercato più elevato. Le catene alberghiere contemporanee vengono definite “non luoghi”, ovvero spazi per il tempo libero o per gli spostamenti, dove la “mediazione che stabilisce un legame degli individui con l’ambiente passa attraverso i luoghi comuni” 1 del linguaggio e delle immagini, diventando un luogo non identitario, non storico, non relazionale. Al contrario, chi gestisce dimore d’epoca ad uso alberghiero ricerca proprio la differenziazione, non soltanto verso gli hotel moderni standardizzati, ma anche verso le altre strutture di pregio, all’interno o no di catene o associazioni. La cultura identitaria della struttura verso la sua zona d’appartenenza è fondamentale: chi soggiorna ha l’esperienza di vivere una vita privilegiata nei luoghi che, storicamente e culturalmente, erano sempre stati le scene della vita quotidiana delle elitè, nobiliari o borghesi che fossero. La ricerca del bello, dell’estetica del particolare finalizzato al godimento visivo, della protezione e della conservazione delle opere d’arte presenti, di paesaggi agresti curati e non contaminati dalle folle e dal traffico, fanno dei soggiorni nelle dimore storiche uno “status symbol”. La filosofia imprenditoriale studia gli stili di vita del turista moderno, attraverso i bisogni “ che fanno riferimento alle categorie di prestigio, riconoscibilità, fama e i bisogni individuali di conoscenza ed espressione di sé” 2 , le esigenze, ovvero “ le forme assunte dai bisogni umani, plasmati dalla cultura e dalla personalità individuale, attraverso oggetti che soddisfino tali bisogni” 3 e le richieste “scegliendo prodotti che generino la massima soddisfazione in rapporto al loro potere 1 Marc Augè “ Non luoghi” ed. Elenthera 1993 ( Milano) p. 4 2 P. Kotler- J.Bowen-J. Makens “ Marketing del turismo” Mc Graw-Hill ( Milano-New York ) p.5 3 Ibidem p.6

Tesi di Master

Autore: Caterina Rota Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.