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Strategie di pricing delle società di calcio

Introduzione

Alcuni lo definiscono il gioco più bello del mondo, per altri è un vero e proprio “dogma” che rende le loro domeniche “sacre”; qualsiasi appassionato non faticherà a capire che sto parlando del calcio, lo sport che più di ogni altro riesce durante i mondiali a incarnare le speranze di rivalsa di un’intera nazione e a catturare l’interesse di tutto il mondo.
Correva l’anno 1896 quando gli inglesi esportarono in Italia questo nuovo gioco con la fondazione del “Genoa Cricket & Football Club”, momento in cui il calcio fece la sua prima ufficiale apparizione nel nostro paese e divenne di lì in poi una vera e propria istituzione.
Purtroppo nell’ultimo decennio, soprattutto riguardo al campionato italiano, il calcio ha attraversato una profonda crisi, il cui sintomo più evidente è l’allontanamento dagli stadi dei tifosi, considerati da molti l’anima di questo sport.
Di certo i recenti episodi di violenza non fanno una buona pubblicità alle tifoserie italiane, anche se a ragione, molti di loro non sono da considerarsi neanche tali.
Fatto sta che, tra partite a porte chiuse, trasferte vietate, tornelli e provvedimenti vari adottati dal governo, i club sono sempre di più abituati a giocare in stadi vuoti o semi-vuoti, cosa che non fa certo onore né ai calciatori né tanto meno, agli stessi tifosi. Tutto questo non fa altro che minare l’ambiente e renderlo ancora più vulnerabile a una crisi che rischia di assumere dimensioni sproporzionate.
Naturalmente la violenza non è il solo fattore determinante dato che, anche alla luce delle recenti indagini statistiche, il fattore economico risulta essere ancora il più rilevante.
A questo punto toccherebbe alle società fare un passo indietro e rivedere le scelte di marketing adottate in tema di politiche di prezzo, in modo da contrastare la perdita di interesse manifestata dai tifosi in questi ultimi anni.
Con la presente trattazione infatti, dopo un’attenta analisi della situazione italiana, intendo mostrare come lo strumento delle strategie di pricing possa dare un contributo importante alla situazione.
Il lavoro è suddiviso in quattro capitoli.
Il primo capitolo rappresenta un inquadramento introduttivo e svolge la funzione di illustrare gli aspetti fondamentali del marketing dei servizi.
Nella parte iniziale vengono descritte le caratteristiche principali di un servizio con alcuni esempi associati e le rispettive metodologie di classificazione.
Ai fini di un’attenta analisi vengono esposti gli elementi più rilevanti tra i quali la qualità, l’orientamento al cliente, l’incidenza dell’ambiente fisico e le politiche di prezzo, che poi rappresentano la componente che viene posta maggiormente in rilievo dal presente lavoro.
Il secondo capitolo si focalizza invece sull’introduzione della funzione marketing nel mondo del calcio, mostrando quali siano le particolarità rispetto ad altri tipi di servizi.
Dopo averne descritto le caratteristiche principali sia rispetto all’erogazione del servizio che alla fruizione da parte del consumatore, il seguente capitolo si propone di illustrare per linee generali l’utilizzo del marketing in una realtà come quella calcistica, mettendone in rilievo i maggiori vantaggi che potrebbero derivare da una migliore combinazione dei vari elementi considerati.
Con il terzo capitolo si entra nel vivo della trattazione e si pone l’accento su un fenomeno che recentemente ha colpito il calcio in Italia, ovvero il calo di spettatori.
Naturalmente, come esposto precedentemente, sono molteplici i fattori che hanno portato a questa situazione come l’entrata nel calcio delle pay-tv, la violenza, l’inadeguatezza delle strutture.
Ma a farla da padrone è come sempre l’aspetto economico; i tifosi non sono disposti a pagare le cifre richieste dalle società per assistere allo stadio alle partite della loro squadre del cuore, quando è possibile vederle in televisione a prezzi molto più bassi e con maggiore comodità.
Urge quindi un cambio di rotta, che potrebbe essere avviato attraverso azioni di sincromarketing, che punta a riequilibrare tra loro una domanda e un’offerta che sono sfasate nel tempo, variando l’offerta in corrispondenza al variare della domanda; o attivando la domanda quando essa tende a calare, attraverso opportune strategie di pricing.
Nel quarto capitolo, verranno infatti analizzati i dati relativi ai prezzi dei biglietti e agli spettatori paganti di alcune squadre della serie A italiana per alcune giornate, evidenziando le diversità in relazione alle differenti strategie adottate.
Il calcio è malato, le cifre sono infatti tutt’altro che incoraggianti e la perdita di interesse per lo stadio è evidente.
In questa ottica un utilizzo più marcato del marketing si inserisce come un importantissimo strumento, che potrebbe condurre a una rapida soluzione del problema.
Riportare i tifosi negli stadi non è un’utopia ma un obiettivo che gli addetti ai lavori devono porsi se non vogliono rischiare di rompere definitivamente “il giocattolo”.

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Introduzione Alcuni lo definiscono il gioco più bello del mondo, per altri è un vero e proprio “dogma” che rende le loro domeniche 1 “sacre”; qualsiasi appassionato non faticherà a capire che sto parlando del calcio, lo sport che più di ogni altro riesce durante i mondiali 2 a incarnare le speranze di rivalsa di un’intera nazione e a catturare l’interesse di tutto il mondo. Correva l’anno 1896 quando gli inglesi esportarono 3 in Italia questo nuovo gioco con la fondazione del “Genoa Cricket & Football Club”, momento in cui il calcio fece la sua prima ufficiale apparizione nel nostro paese e divenne di lì in poi una vera e propria istituzione. Purtroppo nell’ultimo decennio, soprattutto riguardo al campionato italiano, il calcio ha attraversato una profonda crisi, il cui sintomo più evidente è l’allontanamento dagli stadi dei tifosi, considerati da molti l’anima di questo sport. 1 Il riferimento alla domenica è più che altro simbolico e figurativo; infatti in tempi non molto lontani, questo giorno rappresentava un vero e proprio “evento” per tutti gli appassionati di calcio. Oggi con l’avvento delle pay-tv, invece, si è costretti ad assistere a vere e proprie “abbuffate” con partite giocate quasi tutti i giorni della settimana, tra campionato, coppe e nazionali, che neanche i più arditi sostenitori riescono a volte a “digerire”. 2 Non a caso ho voluto citare tale manifestazione, infatti penso che in nessun momento della vita, l’amore per la patria e l’unione di un paese siano così forti e così vivi da scatenare l’entusiasmo di un intero paese. 3 Il termine non è casuale dato che furono proprio gli inglesi a inventare il “football”, che venne poi ribattezzato più volgarmente in Italia, “gioco del pallone”, e a diffonderlo in tutto il mondo. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Mariano Ciaraldi Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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