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Tecnologia ''MAGLEV'' e guide laser ''intelligenti'' nelle prospettive future della radioterapia con particelle accelerate (adroterapia)

Scopo della tesi è mettere in evidenza la possibilità di costruire un convettore isocentrico a due gantry circolari, ognuno dei quali supporti una testata radiante in grado di convogliare sul volume bersaglio due fasci di adroni da due punti diversi dello spazio. Gantry, testate e lettino di trattamento possono muoversi indipendentemente anche in corso di terapia, in modo da poter assumere svariati set - up di trattamento e far si che i fasci raggiungano il bersaglio più efficacemente. I moti della macchina sono definiti in 3 dimensioni nel dominio della stanza di trattamento, sono guidati da apposite sorgenti laser mobili e la loro intersezione individua l'isocentro di trattamento. Ogni componente della macchina è costruita in titanio e fibra di carbonio e la motorizzazione adotta la tecnologia Maglev, a sospensione magnetica.

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1 I Raggi Roentgen nella Storia. Fu la sera di martedì 8 Novembre 1895 che la Storia cambiò il corso degli eventi della Fisica e della Medicina. Nel suo piccolo e buio laboratorio domestico, il Prof. Konrad Wilhelm Roentgen, Docente di Fisica all’Università di Wurzburg, in Germania, accese un Tubo di Cookes (una sorta di antesignano tubo al neon, alimentato da un rocchetto di Rumkhoff); con sua grande sorpresa Roentgen vide una piastra di Platicianuro di Bario, dimenticata su una mensola a poca distanza dal tubo, illuminarsi d’una luce verde-violetto. Il fenomeno smetteva allo spegnersi del tubo. Provò allora ad anteporre – tra il tubo e la piastra - diversi oggetti di diverso volume, ma il fenomeno si ripeteva. Provò infine ad anteporre la sua mano e con suo grande sbigottimento vide proiettarsi sulla piastra lo scheletro della mano stessa. Anche se non se ne rendeva ancora conto, il Professore aveva scoperto la nascita di una nuova scienza: la Radiologia. Non sapendone definire la natura, chiamò quella “strana” luce verdognola Raggi X, ad indicarne l’origine ignota ed oscura – per le conoscenze scientifiche del momento – anche in linea con il suo carattere riservato e tenebroso. In effetti, della sua scoperta non fece menzione con alcuno sino al 23 Gennaio 1896, data in cui la presentò ufficialmente alla storica seduta della Physikalisch- Medizinische Gesellschaft di Wurzburg. In quell’occasione, l’ottantenne decano accademico Prof. A. von Koelliker propose di chiamare “Raggi Roentgen” quella luce “misteriosa”, in onore al suo scopritore. INTRODUZIONE ALL’ALBA DI UNA NUOVA ERA Fig. 1: Konrad Roentgen

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Michele Antonio Sciacovelli Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.