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L'evoluzione delle ISO 9000: un'analisi della letteratura

La tesi si propone di descrivere caratteristiche, scopo e campi d'applicazione delle norme sui sistemi di gestione per la qualità ISO 9000, analizzandone il contenuto il dettaglio. Viene inoltre focalizzata l'attenzione sulle differenze tra le varie edizioni e le novità introdotte dall'ultima edizione (in particolare dalla UNI EN ISO 9001:2008); vengono inoltre sottolineate opportunità e rischi di questo strumento.Infine viene presentata una panoramica sullo stato delle certificazioni (numero di siti produttivi certificati) in Italia e nel mondo.

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Introduzione 9 Introduzione La qualità è un tema caldo, soprattutto in un periodo di recessione economica come è quello in cui stiamo transitando, poiché l'attenzione alle politiche per la qualità può diventare motore per la competitività e la sostenibilità del sistema socio-economico del Paese. L'impresa non va più analizzata esclusivamente considerando i suoi confini strutturali, ma in una prospettiva più “dilatata”, che comprende tutta la filiera, dal fornitore di materie prime al dettagliante, prendendo in considerazione tutte le complesse relazioni cliente-fornitore che caratterizzano quella che in termini gestionali viene definita supply chain o più propriamente supply network (Macbeth, 1994; Ferguson, 1994). In questa visione più ampia va ricompreso anche un nuovo concetto di qualità, che prenda in considerazione non riduttivamente la singola realtà aziendale, ma tutta la filiera, realizzando una “qualità di filiera”. In questa direzione vanno considerate le norme ISO della serie 9000 ed in particolare la nuova edizione UNI EN ISO 9001:2008. Negli ultimi anni si sta assistendo ad un incremento sensibile nel numero di organizzazioni certificate; siamo passati da meno di 40000 siti produttivi certificati ISO 9000 (dati Acrredia) nel 2000, a circa 110000 nel 2007, per arrivare a Luglio del 2009 con già oltre 120000 certificazioni emesse 2 . Lo stesso trend riguarda tutte le certificazioni per le norme SGQ (Sistemi di Gestione per la Qualità). Questi dati posizionano il nostro Paese come secondo mondo e primo in Europa per numero di certificazioni emesse. Il rischio però risulta essere l'eccessivo interesse nell'ottenere la certificazione, spesso al limite della legalità, anteponendo la forma alla sostanza, pregiudicando il reale beneficio che l'adozione di un sistema di gestione per la qualità e l'applicazione delle norme ISO 9000 possono portare. A tale riguardo, un'attuazione dei requisiti della norma frettolosa, rigida e volta esclusivamente ad una presentazione vantaggiosa, seppur sfasata, per l'audit esterno, può compromettere l'efficienza, l'efficacia e la credibilità che il sistema di accreditamento e certificazione dovrebbe perseguire (Santoro, 2008). Allo stesso tempo, le norme ISO 9000 possono risultare un mezzo valido per lo sviluppo del sistema di gestione per la qualità, mediante la ripianificazione dei processi aziendali in un'ottica di miglioramento continuo, attraverso la diffusione di una cultura della qualità condivisa, attraverso l'intervento costante ed incisivo della direzione ed infine con la partecipazione diretta di tutti gli stakeholder 3 . Un ulteriore ostacolo non trascurabile allo sviluppo della qualità nel nostro Paese è il tessuto aziendale, formato da imprese piccole e medie con ridotte disponibilità in termini economici, finanziari e tecnologici per investire significativamente in qualità (Conti, 2001). A rendere ancora più critica la situazione si presentano per la nostra penisola due fattori: la difficoltà a mantenere un differenziale competitivo del made in italy e gli 2 Dati Accredia (2009). 3 Tutti i soggetti "portatori di interessi" di un’organizzazione.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mauro Coletto Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2381 click dal 06/11/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.