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Principali problematiche ortopediche nel giocatore di rugby: il ruolo del podologo

A partire dal 1995, dall'introduzione del professionismo nel rugby, gli atleti hanno dovuto affrontare allenamenti più duri e veloci, aumentando negli anni l'incidenza degli infortuni in queso sport. Questa tesi ha lo scopo di evienziare le patologie maggiormente diffuse in questo sport, grazie agli studi epidemiologici pubblicati fin ora, collegare il tipo di infortunio alla gestuaità e al ruolo che il regbista ricopre in campo ed infine sottolineare l'importanza della prevenzione. La prevenzione vista con l'occhio multidisciplinare, con descrizione del ruolo del podologo dello sport in campo riabilitativo e preventivo.
Descrizione delle patologie da sovraccarico funzionale degli arti inferiori più rappresentative.

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INTRODUZIONE Il podologo dello sport è una nuova professione sanitaria, che sarà inclusa nell’equipe medico- sportiva di ogni ambito sportivo, professionistico o dilettantistico. Nella multidisciplinarietà, che caratterizza la nuova mentalità medica, questo professionista si inserisce in ambiti riabilitativo e preventivo, a pari passo con il compito dei colleghi specialisti dell’ equipe. Nell’ambiente sportivo tutte le specializzazioni sono utili e indispensabili e cercano di affrontare e superare la mentalità di un tempo, quando il dentista non avrebbe mai neanche pensato di collaborare con un fisiatra, un fisioterapista, un otorino-laringoiatra o addirittura uno psicologo. L’andare oltre le prospettive di un tempo è segno di maturità culturale e soprattutto di professionalità, è segno che in questa società moderna si ha desiderio di crescita morale e professionale. Il confronto visto come possibilità di crescita e interazione e non più come timore di essere disarcionato. Una scommessa con il futuro della medicina, che vede al centro del proprio mondo l’atleta/paziente. 1

Tesi di Master

Autore: Manuela Quaglietti Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1582 click dal 11/11/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.