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Teoria dei giochi e oligopolio

Nella presente Tesi di Laurea sono stati dapprima esposti i fondamentali concetti inerenti la teoria dei giochi (capitoli: 2, 3, 4, 5): distinzione tra giochi cooperativi e non cooperativi e tra giochi a somma costante e a somma variabile, giochi ad informazione (im)perfetta e ad informazione (in)completa, rappresentazione di un gioco in forma strategica ed in forma estesa, criterio della dominanza, equilibrio di Nash, distinzione tra strategie pure e miste.
Nel capitolo 6 verranno presentati quattro giochi celebri: il “dilemma del prigioniero” (e sue applicazioni), il “gioco del pollo”, la “battaglia dei sessi” e la “caccia al cervo”.
Nei capitoli successivi, la teoria dei giochi verrà applicata allo studio di una particolare forma di mercato: l’oligopolio, la cui caratteristica fondamentale è la competizione tra un numero limitato di produttori, quindi il potere di mercato è comune a due o più operatori, ne deriva che la scelta strategica ottimale dipende non solo dalle decisioni potenzialmente possibili per il singolo operatore, ma anche dalle decisioni prese dagli altri soggetti con i quali ogni singolo operatore interagisce.
Questa interdipendenza dei processi decisionali prende il nome di”interazione strategica”.
In condizioni di interazione strategica l’esito per ciascun operatore e per l’intero gruppo di operatori cambia al cambiare dell’insieme delle decisioni assunte da ciascuno.
Questa analisi cercherà di ricostruire le caratteristiche fondamentali della competizione oligopolistica ed in particolar modo le condizioni di equilibrio raggiungibili dalle imprese nei diversi modelli teorici dello studio dei mercati oligopolistici. A questo fine vengono analizzati i modelli di Cournot, di Bertrand e di Stackelberg sia da un punto di vista della loro elaborazione originaria sia da un punto di vista analitico, utilizzando un approccio imperniato sulla teoria dei giochi.
Lo sviluppo della teoria dei giochi e l’elaborazione del concetto di equilibrio di Nash ha permesso una rivalutazione generale di questi modelli oligopolistici e una loro rielaborazione rappresentando i vari modelli come giochi non cooperativi in forma strategica o estesa, dove si utilizza il concetto di equilibrio di Nash per individuare i risultai di equilibrio della concorrenza tra le imprese.
Nella realtà si assiste ad un forte dinamismo dei settori oligopolistici caratterizzato da due diverse “spinte”: da un lato la ricerca di condizioni di convivenza nel mercato, evitando forme di competizione troppo accese (collusione) e dall’altro la volontà dei partecipanti a introdurre e sfruttare a proprio favore quelle asimmetrie che consentono il conseguimento di una posizione dominante. Alla spiegazione di tale fenomeno sono dedicati i capitoli 8, 9 e 10.
Il capitolo 8 è dedicato allo studio del fenomeno di prevenzione dell’entrata da parte di un monopolista nei confronti di un potenziale entrante; il capitolo 9 riguarda i giochi ripetuti nel tempo, indispensabili per capire la possibilità di un equilibrio cooperativo e il capitolo 10 è rivolto allo studio della collusione tra le imprese.
L’ultima parte (capitolo 11) è dedicata all’analisi delle politiche a tutela della concorrenza, o politiche antitrust negli Stati Uniti e nella Comunità Europea.

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7 PREFAZIONE Nella presente Tesi di Laurea sono stati dapprima esposti i fondamentali concetti inerenti la teoria dei giochi (capitoli: 2, 3, 4, 5): distinzione tra giochi cooperativi e non cooperativi e tra giochi a somma costante e a somma variabile, giochi ad informazione (im)perfetta e ad informazione (in)completa, rappresentazione di un gioco in forma strategica ed in forma estesa, criterio della dominanza, equilibrio di Nash, distinzione tra strategie pure e miste. Nel capitolo 6 verranno presentati quattro giochi celebri: il “dilemma del prigioniero” (e sue applicazioni), il “gioco del pollo”, la “battaglia dei sessi” e la “caccia al cervo”. Nei capitoli successivi, la teoria dei giochi verrà applicata allo studio di una particolare forma di mercato: l’oligopolio, la cui caratteristica fondamentale è la competizione tra un numero limitato di produttori, quindi il potere di mercato è comune a due o più operatori, ne deriva che la scelta strategica ottimale dipende non solo dalle decisioni potenzialmente possibili per il singolo operatore, ma anche dalle decisioni prese dagli altri soggetti con i quali ogni singolo operatore interagisce. Questa interdipendenza dei processi decisionali prende il nome di”interazione strategica”. In condizioni di interazione strategica l’esito per ciascun operatore e per l’intero gruppo di operatori cambia al cambiare dell’insieme delle decisioni assunte da ciascuno. Questa analisi cercherà di ricostruire le caratteristiche fondamentali della competizione oligopolistica ed in particolar modo le condizioni di equilibrio raggiungibili dalle imprese nei diversi modelli teorici dello studio dei mercati oligopolistici. A questo fine vengono analizzati i modelli di Cournot, di Bertrand e di Stackelberg sia da un punto di vista della loro elaborazione originaria sia da un punto di vista analitico, utilizzando un approccio imperniato sulla teoria dei giochi. Lo sviluppo della teoria dei giochi e l’elaborazione del concetto di equilibrio di Nash ha permesso una rivalutazione generale di questi modelli oligopolistici e una loro rielaborazione rappresentando i vari modelli come giochi non cooperativi in forma strategica o estesa, dove si utilizza il concetto di

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Stefania Fontana Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14943 click dal 30/11/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.