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Evoluzione e prospettive di marketing di un prodotto tipico: il caso del formaggio DOP Italiano

Negli ultimi tempi si è posta molta enfasi sui prodotti tipici e tradizionali,con un in altre parole su quelle produzioni conosciute da moltissimi anni ed associate a legami culturali ed a tradizioni dei territori di cui sono originari.
Molte sono le loro possibili definizioni, ma in questa Tesi con il termine “prodotti tipici” si farà riferimento ai prodotti riconosciuti dai marchi di tutela comunitari DOP ed IGP (reg. CE 510/2006).
Un focus particolare sarà posto sulle produzioni casearie, che caratterizzano lo scenario gastronomico dello stivale sin da 2000 anni fa, i tempi delle prime guerre dei romani per la conquista dei territori limitrofi ,passando per le citazioni Dantesche del Parmigiano Reggiano, per poi accompagnare i nostri emigranti di inizio secolo scorso negli Stati Uniti : gli ulteriori esempi potrebbero essere tanti e diversi
Recenti studi di mercato hanno dimostrato l’interesse del consumatore verso tali prodotti, i quali stentano, però, a trovare una moderna interpretazione comunicazionale, che dia loro adeguata visibilità nel labirinto dei moderni canali distributivi.
Valorizzare queste produzioni diventa una priorità anche per rinvigorire il sistema del Made in Italy, del quale rappresenta un comparto di notevole importanza e non solo a livello di numeri.

Per fare ciò appare necessario concentrarsi su di un target che possa comprendere l’importanza di questi beni, che va oltre l’aspetto meramente materiale ed altresì cercare di ampliarne la consistenza, tramite un processo di ‘acculturazione’ consumistica del potenziale fruitore dei prodotti stessi ed una loro progressiva ‘esperienzalizzazione’.

Lo scopo di questa tesi, pertanto, è quello di:

• Illustrare quale sia il significato in termini economici, sociologici e di marketing del bene tipico, soprattutto nell’ ottica di un gusto e di un consumo sempre più pervasi da ciò che è globale ed altro dalla propria cultura. In una parola il prodotto, quello tipico.

• Dare un’ inquadratura generale delle normative che gravitano attorno al mondo della tipicità certificata per spiegare al lettore da dove nasce storicamente l’esigenza di tutela della stessa, e come ancora oggi si combatte per far rispettare a livello mondiale le norme europeo su DOP ed IGP. Inoltre si traccia un’analisi costi- benefici relativa all’utilizzo delle Indicazioni Geografiche ed ad un possibile uso, in affiancamento alle stesse, dei Marchi Collettivi.

• Fornire uno spaccato dettagliato dello scenario dal lato dell’ offerta di prodotti tipici, partendo dalla Macroarea dell’Ue, fino a calarsi nelle regioni italiane, evidenziando quali sono i prodotti trainanti il sistema del tipico ed il settore caseario nello specifico. Particolare enfasi sarà posta sul rapporto che tali beni hanno con il mondo della distribuzione, importante aspetto di marketing. L’analisi consterà inoltre di un paragone con lo scenario produttivo di alcuni paesi europei e di un fenomeno che limita fortemente le esportazioni, ossia l’agropitateria.

• Tracciare un quadro del consumo dei beni tipici, in un ottica non solo statistica, ma anche socio-culturale: lo scopo è cercare di definire un ‘consumatore di prodotti tipici’ e di capire se allo stato attuale il potenziale comunicazionale è sufficientemente focalizzato sulle giuste persone e se riesce araggiungere gli scopi delle aziende implicate nel settore.

• Indicare , alla luce delle precedenti analisi, alcune strategie di marketing, partendo da un’analisi dell’ attuale sistema di offerta, In particolare ci si focalizzerà su una lettura del bene tipico in uno scenario dell’ economia delle esperienze .

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8 INTRODUZIONE : TIPICO, DA PRODOTTO AD ESPERIENZA Negli ultimi tempi si è posta molta enfasi sui prodotti tipici e tradizionali,con un in altre parole su quelle produzioni conosciute da moltissimi anni ed associate a legami culturali ed a tradizioni dei territori di cui sono originari. Molte sono le loro possibili definizioni, ma in questa Tesi con il termine “prodotti tipici” si farà riferimento ai prodotti riconosciuti dai marchi di tutela comunitari DOP ed IGP (reg. CE 510/2006). Un focus particolare sarà posto sulle produzioni casearie, che caratterizzano lo scenario gastronomico dello stivale sin da 2000 anni fa, i tempi delle prime guerre dei romani per la conquista dei territori limitrofi , passando per le citazioni Dantesche del Parmigiano Reggiano, per poi accompagnare i nostri emigranti di inizio secolo scorso negli Stati Uniti ; gli ulteriori esempi potrebbero essere tanti e diversi Recenti studi di mercato hanno dimostrato l’interesse del consumatore verso tali prodotti, i quali stentano, però, a trovare una moderna interpretazione comunicazionale, che dia loro adeguata visibilità nel labirinto dei moderni canali distributivi. Valorizzare queste produzioni diventa una priorità anche per rinvigorire il sistema del Made in Italy, del quale rappresenta un comparto di notevole importanza e non solo a livello di numeri. Per fare ciò appare necessario concentrarsi su di un target che possa comprendere l’importanza di questi beni, che va oltre l’aspetto meramente materiale ed altresì cercare di ampliarne la consistenza, tramite un processo di ‘acculturazione’ consumistica del potenziale fruitore dei prodotti stessi ed una loro progressiva ‘esperienzalizzazione’. Lo scopo di questa tesi, pertanto, è quello di: ƒ Illustrare quale sia il significato in termini economici, sociologici e di marketing del bene tipico, soprattutto nell’ ottica di un gusto e di un consumo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio Podda Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.