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Il trust: dal caso Standard Oil alla legislazione antitrust

Informazioni tesi

  Autore: Elisa Prandina
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Gianluca Sicchiero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 282

Le origini del diritto antitrust sono essenzialmente anglo-americane e vengono comunemente fatte risalire allo Sherman Antitrust Act, la prima legge antitrust, emanata dal Congresso degli Stati Uniti su proposta del senatore dell'Ohio John Sherman nel 1890, ma concretamente applicata solo nel 1911 contro l'impero petrolifero creato dal magnate Rockefeller.
Lo Sherman Act dichiarava illegale qualsiasi accordo collusivo tra imprese. La Standard Oil, dopo l’emanazione dello Sherman Act, fu costretta a ufficializzare i rapporti assumendo il nome di "Standard Oil of New Jersey". Il suo potere era ormai alla luce del giorno ma non venne comunque intaccato.
Nell'ultimo decennio del '800 l'impero di Rockefeller copriva quasi il 90% della raffinazione del greggio con una fitta rete informativa su tutto il territorio degli Stati Uniti d'America, ma Rockefeller iniziò a guardare oltre i confini americani per espandersi anche nella vecchia Europa.
Prima di tale legge, alcuni Stati della federazione degli Stati Uniti avevano adottato atti a tutela del solo commercio interno a ciascuno di essi. L'incremento delle concentrazioni, soprattutto in alcuni settori-chiave dell'economia americana, come i trasporti ferroviari, indusse il Congresso ad adottare lo Sherman Act, al fine di disciplinare il commercio anche tra i diversi Stati.
La sezione 1 dell'Act individuava le condotte contrastanti con la concorrenza e le relative sanzioni. Si prevedevano pene piuttosto elevate, a partire dalla multa di 5.000 dollari fino alla reclusione per un anno. La legge, inoltre, autorizzava il governo federale ad avviare dei procedimenti contro le imprese che avessero messo in pericolo la concorrenza, anche se, per alcuni anni, tale potere di iniziativa non fu mai utilizzato per l'opposizione della Corte Suprema degli Stati Uniti.
La tradizione antitrust americana ha influenzato profondamente l'Europa. Nel secondo dopoguerra furono varate legislazioni antimonopolistiche nei principali paesi industrializzati: in Francia nel 1945 (poi riformata nel 1986), in Germania e in Gran Bretagna nel 1948, in Spagna nel 1963. Un considerevole sviluppo si manifestò nell'Europa comunitaria grazie al pensiero dei padri fondatori delle Comunità europee, per i quali un ordinamento economico e sociale democratico si fondava su un sistema di mercato concorrenziale. Fu così che nel Trattato di Roma (1957) furono disciplinate le fattispecie delle intese restrittive e dell'abuso di posizione dominante (artt. 81 e seguenti del Trattato nella numerazione attuale) e, successivamente, con Regolamento n. 4064/89 del Consiglio del 21 dicembre 1989, le concentrazioni.
Obiettivo di questo lavoro è analizzare le cause che hanno portato alla nascita della legislazione antitrust e i suoi successivi sviluppi negli Stati Uniti ed in Europa.
Nel primo capitolo, verranno analizzati il caso Standard Oil e le pratiche illegali utilizzate da Rockefeller per ottenere una posizione dominante nel mercato del petrolio all’inizio del XX secolo.
Nel secondo capitolo viene invece presa in considerazione la legislazione antitrust degli Stati Uniti, in particolare verrà analizzato lo Sherman Act, e le condizioni politico – economiche che hanno portato alla sua nascita.
Nel terzo capitolo viene invece analizzata la legislazione antitrust europea
e come questa è stata influenzata dagli Stati Uniti.
Nel capitolo conclusivo ho proceduto all’analisi di alcune sentenze riguardanti la violazione del diritto antitrust, in particolare sono state presi
in considerazione i casi Microsoft, Coca Cola e Mercedes-Benz.

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   III  Introduzione Le origini del diritto antitrust sono essenzialmente anglo-americane e vengono comunemente fatte risalire allo Sherman Antitrust Act, la prima legge antitrust, emanata dal Congresso degli Stati Uniti su proposta del senatore dell'Ohio John Sherman nel 1890, ma concretamente applicata solo nel 1911 contro l'impero petrolifero creato dal magnate Rockefeller. Lo Sherman Act dichiarava illegale qualsiasi accordo collusivo tra imprese. La Standard Oil, dopo l’emanazione dello Sherman Act, fu costretta a ufficializzare i rapporti assumendo il nome di "Standard Oil of New Jersey". Il suo potere era ormai alla luce del giorno ma non venne comunque intaccato. Nell'ultimo decennio del '800 l'impero di Rockefeller copriva quasi il 90% della raffinazione del greggio con una fitta rete informativa su tutto il territorio degli Stati Uniti d'America, ma Rockefeller iniziò a guardare oltre i confini americani per espandersi anche nella vecchia Europa. Prima di tale legge, alcuni Stati della federazione degli Stati Uniti avevano adottato atti a tutela del solo commercio interno a ciascuno di essi. L'incremento delle concentrazioni, soprattutto in alcuni settori-chiave dell'economia americana, come i trasporti ferroviari, indusse il Congresso ad adottare lo Sherman Act, al fine di disciplinare il commercio anche tra i diversi Stati. La sezione 1 dell'Act individuava le condotte contrastanti con la concorrenza e le relative sanzioni. Si prevedevano pene piuttosto elevate, a partire dalla multa di 5.000 dollari fino alla reclusione per un anno. La legge, inoltre, autorizzava il governo federale ad avviare dei procedimenti contro le imprese che avessero messo in pericolo la concorrenza, anche se, per alcuni anni, tale potere di iniziativa non fu mai utilizzato per l'opposizione della Corte Suprema degli Stati Uniti. La tradizione antitrust americana ha influenzato profondamente l'Europa. Nel secondo dopoguerra furono varate legislazioni antimonopolistiche nei principali paesi industrializzati: in Francia nel 1945 (poi riformata nel

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legislazione antitrust
sherman's act
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