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La guerra “parallela” delle spie - Spionaggio e controspionaggio negli anni 1939-1945

La tesi, dopo un'introduzione sulla storia dello spionaggio, ricostruisce i sistemi di intelligence di Inghilterra, Italia, Germania, Unione Sovietica e Stati Uniti tra il 1939 e il 1945. Vengono descritte particolari azioni di "guerra parallela segreta" che risultarono cruciali per l'esito finale del conflitto.

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I n t r o d u z i o n e SPIONAGGIO E CONTROSPIONAGGIO: UNA COSTANTE DELLA STORIA MILITARE Lo spionaggio è da sempre soggetto prediletto di romanzieri e registi cinematografici. Tuttavia la storia sembra ignorare la sua esistenza. Eppure esso è un elemento ricorrente nelle cronache di ogni epoca. Nei manuali di storia delle relazioni internazionali, durante la trattazione degli eventi 1939null1945 mai incontriamo nomi come Sorge, Roessler, o Canaris. Come mai tutta questa indifferenza? La risposta più ovvia potrebbe essere che, in fin dei conti, per sua natura l’azione segreta è impenetrabile, quindi difficilmente ricostruibile. A mio avviso l’affermazione non è completamente esatta. Infatti, sebbene in alcuni casi possiamo usufruire delle notizie solo quando gli agenti segreti vengono smascherati 1 , mentre le operazioni che vanno a buon fine sono coperte da segreto di Stato, numerosi affari di spionaggio del XIX e del XX sec. sono accessibili tramite documenti e testimonianze. A riguardo credo, come Jean Pierre Alem 2 , che probabilmente gli storici adottino un atteggiamento opposto a quello dei romanzieri; per questi ultimi le risposte della storia vanno ricercate nella profondità delle azioni segrete, mentre per i primi lo spionaggio è essenzialmente un’attività sporca ed accessoria. In questo elaborato, che sarà incentrato sul ruolo avuto dal lavoro di intelligence delle maggiori potenze impegnate nella Seconda Guerra Mondiale, si tenterà di argomentare come entrambe le opinioni siano sostanzialmente errate, evidenziando invece come l’azione dei vari servizi di spionaggio e controspionaggio durante l’ultimo conflitto mondiale abbia avuto un ruolo di sicura importanza: essi certamente non hanno modificato integralmente il corso degli eventi ma è indubbio che essi abbiano agito da “catalizzatori” sugli stessi, favorendo od ostacolando il loro svolgimento 3 . Se noi interpretiamo il termine spionaggio nel suo significato più generale, ossia come attività mirante ad ottenere informazioni riservate di qualunque genere siano, diventa molto difficile provare a ricercare un periodo storico da indicare come inizio di questa pratica. Anche l’origine dello spionaggio militare si perde nella notte dei tempi. Da quando le comunità umane si sono fronteggiate, alcune informazioni conosciute da una parte in lotta sono state necessariamente celate agli avversari. Le “spie” quindi sono un elemento ricorrente nella storia dell’umanità. Esse nel corso dei secoli hanno agito per i più svariati motivi: patriottismo, ideologia, denaro ecc. 4 Essendo però il mestiere della spia un lavoro complesso, rischioso e circondato da generale riprovazione, e poiché i governi generalmente preferiscono circondarsi di 1 Cfr.: RENZO ROSSOTTI; Top secret. Le spie, Edizioni SEI, Torino 1969, pag. 7. 2 Jean Pierre Alem, autore di Spionaggio e controspionaggio, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1984, è lo pseudonimo di un alto ufficiale dell’esercito coloniale francese. 3 Cfr.: JEAN PIERRE ALEM; Spionaggio e controspionaggio, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1984, pag. 12. 4 Ivi, pag. 28. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Iacopo Fontana Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.