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I valori del Commissario Montalbano tra fiction e realtà

Il Commissario Salvo Montalbano, della Polizia di Stato, è il protagonista di molti racconti e romanzi dello scrittore siciliano Andrea Camilleri. Nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, prima di diventare uno scrittore rinomato, Camilleri è stato autore teatrale, televisivo e regista. Nel 1954 partecipa ad un concorso per diventare funzionario della Rai. Pur vincendo il concorso non viene assunto per il suo punto di vista politico comunista. Tuttavia questo episodio ritarda solo di pochi anni il suo ingresso in Rai dove partecipa a produzioni di grande successo tra cui: Il tenente Sheridan e Le inchieste del commissario Maigret. Il suo romanzo d’esordio è Il corso delle cose, pubblicato nel 1978; subito seguito da Un filo di fumo (1980) e, dodici anni dopo, La stagione della caccia (1992). Nel 1994 il Commissario Montalbano fa il suo debutto nel primo di una lunga serie di romanzi: La forma dell’acqua. Il cane di terracotta, nel 1996, è al primo posto nella classifica dei libri più letti, cosa che accade negli anni successivi, ad ogni sua nuova e attesissima pubblicazione. Montalbano entra così, con «prepotenza», nelle case degli italiani e non solo.
Il presente saggio è un tentativo di esaminare il processo che premia Camilleri con la fidelizzazione delle persone a questo personaggio, come narrato nei romanzi e realizzato in televisione, e il contesto di cui fa parte: l’atipicità dei suoi metodi investigativi, nonché la sua semplicità e umanità, i valori nel privato e nella professione accanto alla devozione verso la Sicilia e i suoi conterranei, la ragione della grande complicità con i colleghi, il forte legame con l’«eterna fidanzata», il suo amore per il mare e la passione per la buona tavola.
L’analisi del personaggio preso in esame nell’elaborato, ha portato alla conoscenza del suo ambito privato e di quello professionale. La trattazione si è soffermata soprattutto sul suo sistema di valori. In un’epoca di criminalità diffusa, Montalbano è un commissario «ideale», che cerca la verità e la giustizia ad ogni costo, usando metodi poco ortodossi ma sempre in grado di acquisire la simpatia di un vasto pubblico. I suoi ammiratori sono affascinati dal Montalbano letterario nonchè da quello televisivo, dagli splendidi paesaggi che lo circondano e la grande armonia che crea con le persone con cui interagisce, dalla semplicità che stabilisce un rapporto intimo tra il personaggio e il lettore/telespettatore. Il Montalbano «di carta» mostra qualche fragilità in più rispetto a quello della fiction; debolezze date dal passare del tempo, che sulla pagina è molto più veloce che in televisione in cui, il nostro commissario, interpretato da Luca Zingaretti, sembra avere sempre la stessa età.
Alcuni potrebbero preferire il goffo commissario quasi sessantenne, che ricorre sempre più alla collaborazione dei suoi uomini, per sua volontà o per forza di cose; mentre altri potrebbero preferire il più atletico Salvo/Zingaretti, che ancora conduce le indagini in totale autonomia, ma sempre deliberatamente elaborato dalla penna di Andrea Camilleri: ironico e pungente, triste e malinconico a volte o altre arrabbiato.

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3 Introduzione Il Commissario Salvo Montalbano, della Polizia di Stato, è il protagonista della serie di racconti e romanzi dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Prima di diventare uno scrittore rinomato, Camilleri è stato autore teatrale, televisivo e regista. Nel 1954 partecipa ad un concorso per diventare funzionario della Rai, vince ma non viene assunto perché comunista. Entra in Rai qualche anno dopo. Lì cura produzioni di grande successo tra cui: Il tenente Sheridan e Le inchieste del commissario Maigret. Il suo romanzo d’esordio è Il corso delle cose, che pubblica nel 1978; prosegue la sua carriera di scrittore con Un filo di fumo (1980) e, dodici anni dopo, La stagione della caccia (1992). Nel 1994 pubblica il primo romanzo della lunga serie che vede protagonista il Commissario Montalbano: La forma dell’acqua. Il cane di terracotta, nel 1996, raggiunge il primo posto nella classifica dei libri più letti, cosa che accade, negli anni successivi, ad ogni sua nuova e attesissima pubblicazione. Il commissario Montalbano entra così, con «prepotenza», nelle case degli italiani e non solo. In questo elaborato verranno esaminati i vari fattori che portano alla fidelizzazione a questo personaggio, come narrato nei romanzi e realizzato in televisione, e al contesto di cui fa parte: l’atipicità dei suoi metodi investigativi, la semplicità e l’umanità che lo caratterizzano, i valori che rispetta nel privato e nella professione, l’attaccamento alla sua Sicilia e ai suoi conterranei, il rapporto di grande complicità con i colleghi, il forte legame con l’«eterna fidanzata», l’amore per il mare, la sua passione per la buona cucina.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daria Calabretta Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.