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Traduzione e validazione del questionario core-om per la valutazione degli esiti della psicoterapia


Aim In this study we tested acceptability and psychometric properties of the Italian version of the CORE-Om in a clinical and non-clinical sample.
Methods The dataset consisted of data from 263 non-clinical and 647 clinical participants (57% women, 43% men; age range from 15 to 80), receiving the Italian version of the CORE-Om.
Results 81% of non clinical sample and 96% of clinical sample completed all the items. Internal consistency did not differ statistically significantly between clinical and non-clinical samples and all values were above 0,7. The convergent validity with SCL-90 scores was similar to the original British sample. Though there were large and statistically significant differences between clinical and non-clinical datasets on all scores, the differences tended to be smaller in the Italian data than the UK data.
The correlations between domain scores were very similar to those from the British data. The reliable change criteria were not dissimilar from those for the UK referential data (In the Italian sample: Reliable Change index = 0,51; Clinically Significant Change for total score = 1,09 for men and 1,22 for women).
Discussion The Italian version of the CORE-Om showed respectable psychometric parameters. However, it seemed plausible that non-clinical and clinical distributions of self-report scores on psychopathology and functioning measures may differ by language and culture.

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6 PREMESSA Negli ultimi decenni l’interesse per la ricerca in psicoterapia ha assunto un rilievo sempre maggiore e ha attirato l’attenzione e l’impegno di clinici e ricercatori. A partire dagli anni Cinquanta si sono susseguite diverse fasi che hanno posto l’accento alternativamente sull’analisi dei risultati e sul processo psicoterapeutico, senza però esaurire la spinta ad affinare gli strumenti che possono portare a una migliore comprensione del cosiddetto “oggetto scuro della psicoterapia” (Migone, 1996). La valutazione degli esiti (outcome) in psicoterapia è fondamentale per aumentare il grado di conoscenza su come fornire prestazioni sempre più appropriate in risposta a bisogni assistenziali e di cura. Il terapeuta attraverso l’utilizzo di strumenti di valutazione appropriati è in grado di mantenere un atteggiamento critico nei confronti del proprio operato, accrescendo così la qualità dei trattamenti. Negli ultimi anni si è assistito a una progressiva integrazione della pratica basata sull’evidenza (Evidence based practice), che si avvale principalmente dei trial clinici randomizzati e controllati, con l’evidenza basata sulla pratica (Practice based evidence). Questo ha determinato l’interesse per strumenti di valutazione che possano essere utilizzati routinariamente nel mondo clinico reale, lontano dai laboratori sperimentali. Già nel 2000 Margison auspicava la raccolta sistematica di dati di buona qualità effettuata routinariamente nei servizi ai fini di ridurre il gap tra Università e Servizi, cioè tra ricerca scientifica e pratica clinica (Margison et al., 2000). Malgrado la mole non indifferente di dati riguardanti l’efficacia della psicoterapia, basati sulla ricerca sperimentale, esiste il bisogno di valutare l’efficacia nella pratica dei trattamenti psicologici nelle abituali condizioni di esercizio (Lucock et

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Psichiatria

Autore: Gaspare Palmieri Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2013 click dal 26/11/2009.

 

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