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Brevetti farmaceutici e PVS. Il caso dell'India pre e post-TRIPs

Il lavoro di tesi mette in evidenza come le case farmaceutiche sfruttino, in maniera opportunistica, il brevetto farmaceutico al solo scopo di mantenere il proprio monopolio sul mercato. Il brevetto se da una parte incentiva la scoperta di nuovi farmaci, dall'altra fa lievitare il prezzo degli stessi. Quest'ultimo aspetto è moralmente problematico per i Paesi in Via di Sviluppo (PVS) che, non essendo in grado di pagare il prezzo di monopolio, non vengono considerati consumatori e pertanto non vengono serviti. Misure in grado di mitigare il problema dei prezzi sono la concorrenza del farmaco generico e la produzione locale dei farmaci. Con riferimento alla seconda soluzione, l'India offre un interessante caso di studio. Questo paese, in origine fortemente dipendente dalle importazioni farmaceutiche occidentali, è riuscito a sviluppare una forte industria del farmaco. Grazie ai vantaggi di costo e all'esperienza maturata nell'inverse engineering, l'India è stata in grado di produrre una grande quantità di farmaci generici di qualità a basso costo. In breve il paese è diventato il principale fornitore dei PVS tanto da essere etichettato dall'opinione pubblica come la "Farmacia dei Poveri". Nel 2005 l'India ha dato efficacia al TRIPs, la nuova disciplina per la difesa della proprietà intellettuale, e l'industria farmaceutica del posto ha riorientato la sua produzione. Gli investimenti in R&S sono cambiati sia qualitativamente che quantitativamente, è cresciuto l'intertesse per l'attività innovativa, mentre quella imitativa è passata in secondo piano. Le case farmaceutiche indiane creano alleanza con le case farmaceutiche occidentali ed esportano i propri farmaci prevalentemente nei paesi ad alto reddito (USA ed Europa) dove chiederne un prezzo più alto. Sembra che l'India stia diventando la "Farmacia dei Ricchi". Ciò significa che i PVS, oltre a dover sopportare un prezzo troppo alto (rispetto al loro livello di reddito) per i farmaci di cui necessitano, rischiano anche di perdere il loro unico fornitore: l'India.

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1 INTRODUZIONE Storicamente l arma competitiva essenziale nel settore farmaceutico Ł la creazione di nuovi farmaci, ovvero l innovazione di prodotto. La scoperta di nuovi farmaci, se opportunamente protetta dai brevetti, rappresenta la modalit piø efficace per mantenere nel tempo il vantaggio competitivo. I brevetti sono considerati fattori chiave nel settore farmaceutico dal momento che permettono alle aziende di recuperare i consistenti investimenti in ricerca e sviluppo e di essere ricompensate per il loro sforzo innovativo. Numerosi studi hanno messo in evidenza come, ai fini dell appropriabilit dei benefici pro venienti dall invenzione, il brevetto sia significativamente piø importante per l industria farmaceutica piuttosto che per le altre industrie High-tech La ragione di ci Ł rinvenibile nella caratteristiche del processo di R&S delle aziende farmaceutiche. La scoperta, lo sviluppo e l approvazione di un nuovo farmaco assorbe diverse centinaia di milioni di dollari, al contrario i costi di imitazione dello stesso, da parte delle industrie del generico, sono relativamente bassi. Il brevetto incentiva gli investimenti nella scoperta di nuovi farmaci proprio perchØ il monopolio che crea inibisce la concorrenza del generico garantendo cos il recupero della pesante spesa in R&S e l ottenimento di un profitto. Se il brevetto non esistesse sul mercato sarebbe presente un numero di farmaci inferiore a quello desiderabile. La nuova disciplina sul rafforzamento della propriet intellettuale TRIPs -Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights, disegnata dai paesi membri piø industrializzati del WTO, mira proprio a superare il problema di un simile fallimento di mercato riconoscendo una tutela brevettuale ventennale su tutte le scoperte, incluse quelle farmaceutiche. Certamente la soluzione proposta evita una sottoproduzione di farmaci ma ne accresce il prezzo. I farmaci brevettati diventano piø costosi e quindi inaccessibili alle popolazioni povere che, non essendo a questo punto in grado di pagarne un prezzo, non costituiscono un mercato significativo e lucrativo, di conseguenza non vengono servite. E stato stimato che il 30% della popolazione mondiale non ha accesso ai farmaci di cui necessita. Le motivazioni di ci sono molteplic i dato il carattere multidimensionale del problema, ma il prezzo resta l argomentazione leader. Un indagine curata da Medici Senza Frontiere su 122 pazienti sottoposti in Nigeria al trattamento contro l AIDS, svel che il 72% della popolazione interruppe il trattamento dichiarando che la causa determinante di tale scelta fu la difficolt economica.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Maria Romilda Marsiglia Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.