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I modelli di business per il trasferimento tecnologico: un'analisi di benchmarking

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Imbrogno
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Maria Carmela Passarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 166

In un’ economia knowledge based in cui la competitività delle imprese dipende sempre di più da risorse intangibili, la tecnologia e l’innovazione assumono un ruolo strategico ai fini della competitività delle stesse.
Proprio in virtù di questo ruolo decisivo, che rivestono nell’ambito della crescita economica di un paese, che viene posta l’attenzione sul trasferimento tecnologico inteso come “il processo tramite il quale, la tecnologia si sposta dal suo detentore a un ricettore, attraverso uno o più canali di trasferimento”.
In particolare, nel presente lavoro, si è voluto sottolineare come sia andato emergendo nel tempo e nello spazio la figura dell’università, nel campo della ricerca, come fonte inesauribile di nuove tecnologie. In merito a ciò un’ampia gamma di iniziative stanno caratterizzando il passaggio delle università dal modello “torre d’avorio” a un paradigma maggiormente “imprenditoriale”, con legami più stretti con le imprese nel campo della ricerca e della formazione, un maggiore ruolo nello sviluppo economico regionale, iniziative dirette nel campo della commercializzazione dei risultati delle attività di ricerca scientifica e nel campo della creazione di nuove imprese.
In un contesto quindi in cui la creazione di nuove tecnologie è una fonte indispensabile per promuovere ricchezza e benessere, l’università ne diviene protagonista incontrastata, accanto ai ben più noti Enti pubblici di ricerca. Ma ancor di più lo diventano le strutture volte a creare un “ ponte” fra mondo il accademico e quello imprenditoriale al fine di promuovere e facilitare lo “spostamento” di quanto viene creato all’interno degli stessi centri di ricerca universitari.
Questo processo, attivo in America ancor prima del Bayh-Dole Act, è ancora di più dopo, prende piede in tutta Europa trascinando con se anche l’Italia che si adopera con nuove norme e con l’istituzione di strutture ad-hoc per permettere lo sviluppo del trasferimento tecnologico attraverso principalmente cessioni o concessioni in licenze di brevetti e creazione di nuove imprese.
Il presente lavoro è strutturato nel seguente modo: nel primo capitolo, partendo dal concetto di tecnologia e passando per quello di trasferimento tecnologico, si cerca di capire funzioni e compiti delle strutture di trasferimento tecnologico poste da interfaccia tra chi occupa le vesti di donor e chi invece quelle di recipient; nel secondo capitolo, si illustra la metodologia impiegata per la raccolta dei dati necessari per poter tracciare un profilo interno ed esterno all’ufficio di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico di volta in volta esaminato; infine, il terzo capitolo, sulla base dei dati raccolti, mira a delineare un modello di ufficio di trasferimento tecnologico che possa racchiudere in se gli aspetti principali di un Lio funzionale e funzionante.

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7 CAPITOLO 1 IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO 1.1 La Tecnologia L evoluzione tecnologica, sempre piø rapida ed incessante, impone, a chi desidera recuperare terreno o quanto meno mantenere inalterato il proprio vantaggio competitivo nello scenario economico nazionale e non solo, di innovare continuamente ma soprattutto di riuscire ad adattare prontamente le proprie strutture ai cambiamenti imposti dall ambiente esterno. Prima per di addentrarsi nel discorso dell innovaz ione tecnologica e di tutto ci che questa comporta Ł bene provare almeno a chiarire il concetto di tecnologia. Concetto questo che gode di un ampio riconoscimento in letteratura; sono molte infatti le accezioni del termine riscontrabili nella stessa, accezioni che oscillano tra una definizione ristretta come tecnica a una definizione estesa come conoscenza.1 Ed Ł forse proprio l assenza di un unica definizione o meglio la presenza di svariate accezioni che gli vengono attribuite, a far s che dello stesso termine venga fatto a volte un uso inappropriato. Nel linguaggio comune si Ł soliti associare il termine tecnologia a qualcosa che abbia a che vedere con macchinari, automatismi vari, nonchØ meccanismi e oggetti materiali. Ma non solo, ci si riferisce anche a procedure e metodiche, risultati di processi di trasformazione e ai processi stessi. Si finisce quindi per inglobare nello stesso termine una miriade di esperienze rendendo cos ancora piø arduo il tentativo di pervenire a una definizione chiara. Come gi anticipato, in letteratura troviamo divers e definizioni attribuite al concetto in esame (tabella 1.1) molte delle quali trascurano la differenza tra tecnologia e tecnica, intesa 1 Zollo G., Il rapporto problematico tra impresa e tecnologia, 1987.

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Parole chiave

analisi di benchmarking
competitività imprese
distretti tecnologici
economia knowledge based
trasferimento tecnologico
uffici di trasferimento tecnologico

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