Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La donna nel mondo del lavoro: l'imprenditoria femminile

La scelta del presente lavoro nasce dalla volontà di indagare quella che potrebbe essere definita “la questione lavorativa della donna”. Anche se potrebbe apparire strano, addirittura anacronistico che ancora oggi, nel 2009, anche in paesi industrializzati e in società avanzate e strutturate come la nostra, si debba ancora parlare in questi termini, in realtà i numeri e i dati relativi a questo tema testimoniano di sì. Si è voluto quindi cercare di approfondire alcuni temi legati all'ingresso della donna nel mondo del lavoro, fenomeno che da cinquant'anni a questa parte ha conosciuto un costante incremento, soffermandosi in particolare nell'analisi di un caso particolare: l'imprenditoria femminile. Quest'ambito lavorativo rappresenta infatti una sorta di sfida per la donna, da sempre impegnata nella conciliazione tra ambito personale e professionale. La scelta imprenditoriale potrebbe quindi apparire quanto mai coraggiosa se intrapresa da una donna, proprio perché è la donna il soggetto sulle cui spalle grava la gestione del nucleo familiare con il suo consistente carico costituito dal “lavoro di cura”. Quello che questo lavoro si propone di fare è cercare di sondare le potenzialità di un'impresa “in rosa”, ritenuta un elemento economico e sociale molto interessante e dalle grandi qualità, in grado di rappresentare un importante valore aggiunto per l'economia di ogni Paese. Perché si possa realizzare questa condizione, sono necessarie tuttavia alcune condizioni senza le quali le donne non possono essere libere di realizzare la propria strada imprenditoriale nel migliore dei modi. Proprio perché la donna è il perno del nucleo fondante la società, ossia la famiglia, non si può prescindere dalla realizzazione di una struttura socio - culturale che la possa sostenere e coadiuvare nella sua realizzazione professionale. Il presente lavoro si propone di individuare i punti critici che ancora ostano al raggiungimento di una effettiva possibilità, da parte delle donne, di avviare e mantenere con successo delle attività imprenditoriali, cercando poi di comprendere quali possano essere le metodologie di risoluzione di questi problemi, e le forme di aiuto e sostegno auspicabili per il futuro. Si cercherà inoltre di capire se si possa e se sia corretto di parlare di imprenditoria femminile contrapponendola a quella maschile, se e quali siano, cioè, i tratti distintivi della stessa. Il lavoro si propone di delineare un quadro della situazione attuale dell'imprenditoria femminile a livello nazionale, regionale e cittadino. Verranno analizzati dati inerenti la presenza femminile in questo settore nel tentativo di delineare un quadro aggiornato e inserito nell'attuale contesto socio economico.
Il lavoro è suddiviso in tre parti: la prima si propone di tracciare un quadro di riferimento di quella che è la situazione della donna nel mondo del lavoro, partendo dagli anni Sessanta ad oggi, soffermandosi sull'emergere di nuove questioni che questo importante ingresso ha, inevitabilmente, determinato.
La seconda parte affronta il tema specifico dell'imprenditoria femminile, il contesto in cui questa oggi si sviluppa, i numeri del fenomeno, le caratteristiche e la situazione a livello nazionale e locale. In particolare il livello locale verrà approfondito grazie ad una ricerca effettuata tramite intervista semistrutturata a cinque imprenditrici veronesi.
Infine la terza parte si occupa dei sostegni normativi a favore dell'imprenditoria femminile, ne analizza gli effetti e ne evidenzia le criticità.
Un ultimo accenno è infine riservato ad alcune “buone pratiche” attuate per l'imprenditoria “rosa” a livello europeo che paiono particolarmente interessanti per i risultati raggiunti o per le finalità con cui sono state ideate.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La scelta del presente lavoro nasce dalla volontà di indagare quella che potrebbe essere definita “la questione lavorativa della donna”. Anche se potrebbe apparire strano, addirittura anacronistico che ancora oggi, nel 2009, anche in paesi industrializzati e in società avanzate e strutturate come la nostra, si debba ancora parlare in questi termini, in realtà i numeri e i dati relativi a questo tema testimoniano di sì. Si è voluto quindi cercare di approfondire alcuni temi legati all'ingresso della donna nel mondo del lavoro, fenomeno che da cinquant'anni a questa parte ha conosciuto un costante incremento, soffermandosi in particolare nell'analisi di un caso particolare: l'imprenditoria femminile. Quest'ambito lavorativo rappresenta infatti una sorta di sfida per la donna, da sempre impegnata nella conciliazione tra ambito personale e professionale. La scelta imprenditoriale potrebbe quindi apparire quanto mai coraggiosa se intrapresa da una donna, proprio perché è la donna il soggetto sulle cui spalle grava la gestione del nucleo familiare con il suo consistente carico costituito dal “lavoro di cura”. Quello che questo lavoro si propone di fare è cercare di sondare le potenzialità di un'impresa “in rosa”, ritenuta un elemento economico e sociale molto interessante e dalle grandi qualità, in grado di rappresentare un importante valore aggiunto per l'economia di ogni Paese. Perché si possa realizzare questa condizione, sono necessarie tuttavia alcune condizioni senza le quali le donne non possono essere libere di realizzare la propria strada imprenditoriale nel migliore dei modi. Proprio perché la donna è il perno del nucleo fondante la società, ossia la famiglia, non si può prescindere dalla realizzazione di una struttura socio - culturale che la possa sostenere e coadiuvare nella sua realizzazione professionale. Il presente lavoro si propone di individuare i punti critici che ancora ostano al raggiungimento di una effettiva possibilità, da parte delle donne, di avviare e mantenere con successo delle attività imprenditoriali, cercando poi di comprendere quali possano essere le metodologie di risoluzione di questi problemi, e le forme di aiuto e sostegno auspicabili per il futuro. Si cercherà inoltre di capire se si possa e se sia corretto di parlare di imprenditoria femminile contrapponendola a quella maschile, se e 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elena Burri Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 20728 click dal 26/11/2009.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.