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La Svezia dall'ingresso nell'Unione europea al ''nej'' all'euro

Informazioni tesi

  Autore: Marcello Andriola
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Lorenzo Medici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 124

L’obiettivo di questa tesi è analizzare le motivazioni e gli avvenimenti storici che hanno condotto la Svezia all’interno dell’Unione Europea e che le hanno fatto rifiutare al popolo svedese l’annessione all’Unione Monetaria Europea. L’analisi storico-politica parte fin dagli anni cinquanta, quando il governo Erlander gettò le basi della politica estera e dell’enorme sviluppo economico degli anni successivi. Già in quegli anni infatti ci furono i primi inviti da parte degli stati europei, che allora muovevano i primi passi verso l’integrazione europea, al paese scandinavo che i governi di Stoccolma gentilmente rifiutarono. La Svezia infatti ha avuto alte percentuali di crescita a partire dagli anni cinquanta fino alla metà degli anni ottanta e per questo motivo non aveva interesse ad unirsi agli altri paesi europei.

Gli ideali europeisti non sono mai stati visti di buon occhio sia dai potenti sindacati svedesi, sia, e soprattutto, dal partito socialdemocratico che per lungo tempo ha governato il paese. La lunga durata di governi che guardavano freddamente l’integrazione europea era da un lato la manifestazione di un elettorato scettico verso le sirene che venivano dal vecchio continente, dall’altro ha contribuito a conservare ed estendere questo tipo di politica.

Quello che mi ha spinto a iniziare a lavorare su questa tesi è stata però la curiosità di scoprire e capire cosa può portare uno stato a compiere un passo del genere, a legare il proprio futuro a quello di altri paesi.

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1 Introduzione L‟obiettivo di questa tesi è analizzare le motivazioni e gli avvenimenti storici che hanno condotto la Svezia all‟interno dell‟Unione Europea e che le hanno fatto rifiutare al popola svedese l‟annessione all‟Unione Monetaria Europea. L‟analisi storico- politica parte fin dagli anni cinquanta, quando il governo Erlander gettò le basi della politica estera e dell‟enorme sviluppo economico degli anni successivi. Già in quegli anni infatti ci furono i primi inviti da parte degli stati europei, che allora muovevano i primi passi verso l‟integrazione europea, al paese scandinavo che i governi di Stoccolma gentilmente rifiutarono. La Svezia infatti ha avuto alte percentuali di crescita a partire dagli anni cinquanta fino alla metà degli anni ottanta e per questo motivo non aveva interesse ad unirsi agli altri paesi europei. Gli ideali europeisti non sono mai stati visti di buon occhio sia dai potenti sindacati svedesi, sia, e soprattutto, dal partito socialdemocratico che per lungo tempo ha governato il paese. La lunga durata di governi che guardavano freddamente l‟integrazione europea era da un lato la manifestazione di un elettorato scettico verso le sirene che venivano dal vecchio continente, dall‟altro ha contribuito a conservare ed estendere questo tipo di politica. Quello che mi ha spinto a iniziare a lavorare su questa tesi è stata però la curiosità di scoprire e capire cosa può portare uno stato a compiere un passo del genere, a legare il proprio futuro a quello di altri paesi. Nella concezione comune in Italia il paese scandinavo è un luogo efficiente e sicuro, dove tutti sono civili e i servizi funzionano al meglio. Il paese è famoso anche per il suo grande freddo (e questo posso senza dubbio confermarlo), per la sue notti

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