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Il Gruppo Fiat: analisi e prospettive future

La Fiat, nel suo glorioso passato, ha guidato la motorizzazione dell’Italia creando modelli semplici ed accessibili economicamente. Negli anni 70 e 80, nel momento in cui il mercato è divenuto più sofisticato non è però stata in grado di soddisfare le richieste provenienti dallo stesso. Le scelte errate del management hanno riguardato gli sprechi nei processi produttivi, la creazione di prodotti non qualitativi, la scarsa attenzione nei confronti della clientela, l’assenza di strategie di marketing, i bassi investimenti nella ricerca e nello sviluppo, il pesante indebitamento. La diversificazione produttiva ha comunque consentito al Gruppo la sopravvivenza negli anni più difficili, sebbene il principale business, quello delle automobili, abbia conseguito una pesante battuta d’arresto.
Analizzare Fiat oggi, significa poter osservare un Gruppo manifatturiero che è stato in grado di rinnovarsi e migliorarsi, nonostante il periodo di forte congiuntura economica sfavorevole per i settori in cui opera.
La ristrutturazione aziendale si è focalizzata sulle persone, sui prodotti, sui processi produttivi e sulle vendite. L’innovazione manageriale è vista come fattore critico di successo. Il volto del cambiamento della nuova Fiat è quello dell’amministratore delegato Sergio Marchionne. Lo standard produttivo di classe mondiale (WCM) esteso a tutti gli stabilimenti del Gruppo ha consentito miglioramenti nei processi con una costante manutenzione dei macchinari, aumento della qualità derivante da una strategia di controllo continuo, razionalizzazione dei materiali. Il Gruppo Fiat negli ultimi tempi, ha recuperato appieno la missione originaria dell’Azienda: costruire auto belle nello stile, brillanti nei motori, accessibili e capaci di garantire una migliore qualità della vita di ogni giorno. Attraverso un profondo cambiamento culturale, punta su un continuo e veloce rinnovamento dei prodotti, sulla ricerca tecnologica, sulla qualità del design e su un nuovo rapporto costruttivo con il cliente. La cura – Marchionne per Fiat, si può ravvisare in tutti i cambiamenti positivi avvenuti negli ultimi anni. Oggi l’Azienda risulta essere più solida e sana. I bilanci consolidati sono stati riportati al positivo, dopo anni di pesanti indebitamenti. I numeri lo dimostrano: il Gruppo dopo anni è tornato a distribuire dividendi ai propri azionisti, l’indebitamento è stato ridotto, il reddito operativo è aumentato.

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INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi anni e in modo particolare nel 2008, i mercati finanziari sono stati contraddistinti da una volatilità particolarmente marcata con pesanti ripercussioni su diverse istituzioni finanziarie e, più in generale, sull’intero andamento dell’economia. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato da una severa e generalizzata difficoltà nell’accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese e ha iniziato a determinarsi una carenza di liquidità che si riflette sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali, quelli del settore automotoristico, caratterizzati storicamente da un’elevata criticità e notevolmente ciclici. Il mercato mondiale dell’automotive sta vivendo una crisi tra le peggiori della sua storia. Nel primo trimestre del 2009 la domanda di veicoli (considerando tutti i veicoli dalle auto, ai camion, ai trattori) in Europa è scesa del 35,6% rispetto ai primi tre mesi dell'anno precedente. Già durante tutto il 2008, d'altra parte, la produzione era scesa del 7% rispetto al 2007 riducendosi a circa 18,4 milioni di veicoli. Nell'ultimo trimestre, in particolare, la produzione del settore si era contratta del 25% circa. Colossi come Daimler (la casa della Mercedes), Bmw, Renault o Fiat hanno visto le loro vendite diminuire notevolmente, pur con delle differenze, e hanno di conseguenza trascinato al ribasso l’economia del Vecchio Continente di cui sono una delle pedine più importanti. Quando si prendono in considerazione le case costruttrici, in realtà, la crisi si 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angela Lefemine Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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