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Riforma diritto di famiglia in Marocco ''Al Moudawana''

In Marocco il diritto di famiglia ha storicamente tardato ad essere scosso dai trasversali fenomeni di modernizzazione che hanno attraversato per più di un secolo i governi arabi e le stesse masse musulmane. Tale freno è riconducibile a due ordini di ragioni. La prima è di natura endogena agli svolgimenti propri della tradizione giuridica islamica: la materia matrimoniale trova la propria fonte diretta nella rivelazione coranica e, dunque, è percepita come intangibile e non derogabile neppure da inveterate regole normative di diritto consuetudinario.
La seconda ragione spicca per il suo carattere esogeno rispetto alla natura della società musulmana transnazionale: le potenze straniere non hanno giammai mostrato alcun interesse, più o meno sinceramente, “riformatore” rispetto al diritto matrimoniale delle popolazioni sottoposte alla loro dominazione, prima, e alla loro influenza in una fase successiva.
Anche lo sviluppo economico e sociale conduce, infatti, inevitabilmente al deperimento dei paradigma sociale tradizionale su cui erano modellate le regole sciariaitiche ed all‘affermarsi della famiglia nucleare, la quale richiede una nuova regolamentazione. In particolare, muta la posizione della donna, chiamata a partecipare all’attività produttiva ed alla vita pubblica in maniera diretta ed a tratti intensa.
Diviene necessario esaltarne l‘individualità e liberarla dai vincoli che il diritto tradizionale le imponeva.
Si è così pervenuto a quell’intenso processo di codificazione dello statuto personale, della famiglia e delle successioni che ha rappresentato sicuramente, alla luce della recente novella marocchina, lo strumento principe di un processo di modernizzazione della regolamentazione dei rapporti personali e patrimoniali fra i coniugi. Quest’ultima, fra luci ed ombre, avrebbe dovuto rappresentare la cartina tornasole dell’evoluzione delle società islamiche verso modelli giuridici, politici e sociali tendenzialmente prossimi alla ricezione degli indefettibili principi internazionali in tema di diritti umani e libertà fondamentali. In questo quadro, la presente trattazione si propone così di approntare risposte il più possibile dettagliate ad ineludibili quesiti: la riforma del diritto di famiglia (Mudawwana) rappresenta una “rivoluzione” del sistema giuridico e sociale del paese? Quali sono gli elementi di continuità - e quali quelli di discontinuità- rispetto alla tradizione sciariaitica della recentissima esperienza di novellata codificazione nella medesima materia da parte del Regno del Marocco? il paese ha recepito le dottrine moderniste (di stampo occidentale) ed ha intrapreso così la via della secolarizzazione, varando una tra le legislazioni più avanzate del mondo arabo nell’ambito del diritto di famiglia .
Il Re, inoltre, si è sempre preoccupato di presentare le riforme in un quadro religioso, nel tentativo di non provocare una rottura netta del diritto positivo con il diritto musulmano, conciliando così entrambe le esigenze. Redigendo un codice d’ispirazione religiosa ma, al tempo stesso moderno, integrandolo con alcuni principi fondamentali attraverso una rilettura in chiave modernista della Shari’a. Si tratta, dunque di un progetto innovatore che indurrà cambiamenti fondamentali nella struttura della famiglia marocchina e nello status sociale delle donna.

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PREMESSA In Marocco il diritto di famiglia ha storicamente tardato ad essere scosso dai trasversali fenomeni di modernizzazione che hanno attraversato per più di un secolo i governi arabi e le stesse masse musulmane. Tale freno è riconducibile a due ordini di ragioni. La prima è di natura endogena agli svolgimenti propri della tradizione giuridica islamica: la materia matrimoniale trova la propria fonte diretta nella rivelazione coranica e, dunque, è percepita come intangibile e non derogabile neppure da inveterate regole normative di diritto consuetudinario. La seconda ragione spicca per il suo carattere esogeno rispetto alla natura della società musulmana transnazionale: le potenze straniere non hanno giammai mostrato alcun interesse, più o meno sinceramente, “riformatore” rispetto al diritto matrimoniale delle popolazioni sottoposte alla loro dominazione, prima, e alla loro influenza in una fase successiva. Anche lo sviluppo economico e sociale conduce, infatti, inevitabilmente al deperimento dei paradigma sociale tradizionale su cui erano modellate le regole sciariaitiche ed all‘affermarsi della famiglia nucleare, la quale richiede una nuova regolamentazione. In particolare, muta la posizione della donna, chiamata a partecipare all’attività produttiva ed alla vita pubblica in maniera diretta ed a tratti intensa. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Kaoutar Badrane Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5077 click dal 03/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.