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L'educazione interculturale come progetto di convivenza

Le trasformazioni sociali, economiche e culturali, legate al fenomeno della globalizzazione, stanno ridefinendo gli interessi e i valori degli individui e dei gruppi sociali.
La globalizzazione esercita il proprio effetto sulle persone attraverso il moltiplicarsi delle innovazioni tecnologiche su scala planetaria e l’intensificarsi delle relazioni grazie alla rapidità dei trasporti, alla mobilità personale, provocando una contaminazione tra le forme dei linguaggi e delle culture.
In tale contesto il mondo diviene un villaggio multiculturale che pone sfide ed opportunità, dove più culture coesistono in uno spazio caratterizzato da un’ampia diversità, accentuata dalla disomogenea composizione demografica della popolazione proveniente dal susseguirsi dei fenomeni migratori.
Le migrazioni sono una componente costante della storia umana, accompagnano da sempre i grandi cambiamenti sociali e rappresentano modalità di costruzione di rapporti ed interazioni tra ambienti diversi. La cosa veramente importante riguarda non tanto l’accettare in modo più o meno positivo la coesistenza di diverse culture, quanto il farle confrontare ed entrare in relazione, ovvero intraprendere il percorso necessario verso l’interculturalità.
L’Intercultura rappresenta un “ponte” che garantisce l’interazione, il confronto, lo scambio e un arricchimento reciproco libero da pregiudizi e stereotipi. In questo senso assume una valenza fondamentale il tema dell’educazione interculturale sia sul piano nazionale che internazionale.
Nello specifico, a livello comunitario, l’Unione Europea si è fatta promotrice di molteplici iniziative e programmi volti a salvaguardare e gestire le diversità, incoraggiando il dialogo interculturale e spingendo tutti coloro che vivono in Europa ad esplorare tradizioni diverse: in questa prospettiva è stato coniato il termine Cultural Diversity.
In termini pratici l’analisi si svilupperà nell’ambito scolastico nazionale. A tal proposito l’educazione interculturale rappresenta nella scuola italiana un’efficiente strategia di integrazione degli alunni stranieri. Si tratta di un terreno fertile su cui lavorare allo scopo di creare un “laboratorio sperimentale” di conoscenza e comprensione della diversità.
Le iniziative in questo campo presuppongono una riflessione obbligata sull’importanza della cooperazione tra la scuola, la società e le istituzioni. Il lavoro per quanto complesso deve concretizzarsi in un “pacchetto formativo” caratterizzato da programmi e normative a sostegno di quest’ambizioso e impegnativo progetto.

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____________________________ INTRODUZIONE _______________________________ Le trasformazioni sociali, economiche e culturali, legate al fenomeno della globalizzazione, stanno ridefinendo gli interessi e i valori degli individui e dei gruppi sociali. In particolare anche sul piano culturale, la globalizzazione esercita il proprio effetto sulle persone: attraverso il moltiplicarsi delle innovazioni tecnologiche su scala planetaria e con l’intensificarsi delle relazioni grazie alla rapidità dei trasporti, alla mobilità personale, provoca una contaminazione tra le forme dei linguaggi e delle culture. In tale contesto il mondo diviene uno spazio caratterizzato da un’ampia diversità culturale, storica e politica, accentuata dalla disomogenea composizione demografica della popolazione proveniente dal susseguirsi dei fenomeni migratori. Le migrazioni sono una componente costante della storia umana, accompagnano da sempre i grandi cambiamenti sociali e rappresentano modalità di costruzione di rapporti ed interazioni tra culture diverse. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Vincenza Trincone Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.