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Mass media e controllo sociale nella società di massa

Uno studio storico sociologico della nascita del mezzo televisivo come strumento di controllo sociale di massa.
Il lavoro tenta di mettere in luce l'influenza dei media nella società cercando di non isolare il fenomeno tra gli altri fenomemeni sociali; al contrario si tenta di mettere in luce le reciproche influenza tra mass media, societa e capitalismo nella dinamica in cui ognuna ha influito nelle altre per dar vita alla società di massa che ne è il risultato.
La seconda parte del lavoro analizza la possibile influenza dei media nei confronti di un fatto deviante usando un approccio diverso dal consueto.
Non si analizza come un devianza viene presentato ex post, ma come, antecedentemente all'accadere di un avento, il modo in cui viene presentato nei media posso creare una aspettativa che poi si reifica in un atto deviante.
A questo scopo si analizzano tutti gli articoli di due giornali nei tre mesi precedenti il g8 di genova
http://www.lulu.com/product/paperback/mass-media-e-controllo-sociale-nella-societ%C3%A0-di-massa/12437418

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INTRODUZIONE La società contemporanea è un sistema molto complesso in perenne evoluzione. Si muove a ritmi vertiginosi, sotto l'impulso di cambiamenti sociali e innovazioni tecnologiche, modificando continuamente convinzioni, agendo di continuo per ribaltare punti fermi. Il sistema dell'organizzazione sociale è andato avanti con le sue contraddizioni per decenni dopo la seconda guerra mondiale, nell'esigenza della ricostruzione ha superato tutti gli ostacoli che si frapponevano al suo sviluppo. Chi si trova oggi a fare una qualsiasi analisi su questa società si trova di fronte ad una realtà complessa che si evolve in maniera impetuosa e in cui ogni ragionamento può essere smentito da un evoluzione o un accadimento successivo. Nella società moderna acquistano particolare importanza i rapporti tra società, Stato e mezzi di comunicazione di massa, e il ruolo che questi ultimi occupano nella creazione del consenso come anello di congiunzione tra una realtà pensata dall'alto delle gerarchie del potere economico e politico e il singolo che questa realtà è chiamato a vivere e a costruire. Lo Stato può essere inteso come il garante dello sviluppo e della sopravvivenza di questa società. Nello Stato moderno le strutture del potere hanno il compito di garantire che una società così complessa si sviluppi e cresca, hanno cioè il bisogno di guidarla e di difenderla. Per far questo si servono, naturalmente, di una grande struttura coercitiva che è il primo segno del carattere non prettamente pacifico di questo tipo di società. Una società democratica giusta ed equa dovrebbe, infatti, avere poco bisogno di strutture coercitive, mentre nella situazione attuale la loro presenza è importante. Naturalmente, gli scopi e gli obiettivi della coercizione non sono solamente quelli della repressione, ma anche quelli della prevenzione. Tutto l'apparato serve non solo per punire i comportamenti di chi trasgredisce, ma anche per orientare i comportamenti della massa delle persone verso fini che garantiscano l'ordine sociale. In quest'ottica può fare di più della concreta azione delle forze dell'ordine la loro semplice presenza nel territorio. Naturalmente, quest'opera da parte dello Stato può essere realizzata meglio se invece che essere imposta con l'uso della forza si realizza con la ricerca del consenso. In questo sta la forza dello Stato democratico: nell'affermazione di valori che devono essere condivisi da più persone possibili. Anche la criminalizzazione di un comportamento si basa sul consenso dei cittadini, ed anche qualora questo consenso non ci sia difficilmente qualcuno potrà mettere in discussione la potestà dello Stato di reprimere tali comportamenti. Il rispetto dello Stato, il rispetto della legge, anche se considerata ingiusta, è per molti un valore incontestabile. Sarebbe però un errore credere che questo controllo e questo consenso siano attuati al solo scopo di garantire semplicemente la conservazione delle strutture democratiche dello Stato . Lo Stato rappresenta, nella logica del sistema capitalistico, il garante della sopravvivenza di questo sistema, chiamato a coordinare a livello macroeconomico il suo sviluppo e a sopperire 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristian Boi Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12790 click dal 02/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.