Skip to content

Il concetto di esilio nel primo Joyce

Informazioni tesi

  Autore: Valeria Mazzocut
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Alessandro Vescovi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

Nelle opere di Joyce l’intrecciarsi di vita ed arte, realtà e finzione appare continuo. Molti ricordi ed aspetti della vita dell’autore sono evocati nelle pagine delle sue opere, come a sancire l’integrazione e la coincidenza delle due dimensioni, arte e vita. A proposito di questo specialissimo rapporto fra vita ed opera R.G. Kelly afferma:

Egli [Joyce] non si limitò a vivere la sua vita e poi a scriverci sopra: la visse “per” scriverla. Ne fu il regista per approntare migliore materiale ai suoi libri. Pur essendo persuaso che fosse compito dell’arte regolare la vita, egli regolò la propria vita per facilitare la sua arte. Così molti simboli, molti temi dell’opera joyciana rappresentano reali ossessioni (esilio, persecuzioni, tradimenti) che egli coltivò almeno in parte, come un mendicante coltiva una minoranza fisica, per trarne profitto. (Kelly, 1973: 5)

Tra questi temi ho voluto soffermarmi su quello dell’esilio, particolarmente ricorrente nella letteratura del ventesimo secolo.
L’intento di questo studio, di tipo tematico, è di proporre una riflessione su tale tema, rilevante per Joyce, poiché egli visse in prima persona l’esperienza dell’esilio e di far emergere come questo incida nella sua vita e percorra profondamente le prime opere, nello specifico, A Portrait of the Artist as a Young Man, Dubliners e Exiles.
Il primo capitolo sarà, diviso in tre parti. Nella prima darò una definizione del concetto di esilio, in particolare di quello volontario che, scelto da molti scrittori moderni, influenza profondamente il processo creativo. Nella seconda proporrò un’esposizione dei tratti principali della vita di Joyce fino alla partenza per l’esilio volontario: l’anticlericalismo ed il nazionalismo del padre, il cattolicesimo fervente della madre e della governante, la formazione scolastica presso i Gesuiti, continui traslochi dovuti al declino economico della famiglia e l’incontro con Nora Barnacle, la donna con cui lascerà l’Irlanda. Nella terza parte, seguirà un quadro dell’Irlanda di Joyce, il contesto politico e sociale, da cui l’autore deciderà di allontanarsi, ma farà da sfondo e non solo alle sue opere.
Nel secondo capitolo farò riferimento al romanzo A Portrait of the Artist as a Young Man e nella prima parte del capitolo mostrerò come, rifiutando le istituzioni, nello specifico la famiglia, la nazione e la Chiesa, porti il protagonista, Stephen Dedalus, a fuggire da queste e dal proprio paese ed a scegliere l’esilio, poter esprimersi e creare libero dai condizionamenti sociali, morali e religiosi. Nella seconda parte, invece rintraccerò nel medesimo testo gli elementi che sin dall’inizio mostrano la sensibilità artistica di Stephen, come per esempio il suo interesse per i suoni del linguaggio, gli elementi che presagiscono la sua vocazione letteraria ed infine l’“epiphany” rivelatrice del suo destino: votare la sua vita all’arte in esilio volontario, lontano dalla famiglia e dalla società in cui è nato e cresciuto.
Il terzo ed ultimo capitolo, il quale è diviso in due parti, tratterà l’opera dei Dubliners, in cui Joyce pone l’accento sull’impotenza della società, cui attribuisce il nome di “paralysis”, che coincide con la condizione di tutti gli irlandesi, incapaci di esercitare la loro volontà e di soddisfare se stessi. Impotenza e paralisi possono generare una reazione naturale di segno opposto: il desiderio di fuga e d’esilio.
Nella prima parte del capitolo analizzerò alcuni racconti, rintracciando l’aspirazione alla fuga, il desiderio dell’esilio dalla patria, che però non è realizzato e che quindi fa apparire l’evasione impossibile.
Nella seconda esporrò l’analisi di alcuni personaggi, che ho definito “esuli in patria”, perché anche se materialmente potrebbero, non lasciano il loro paese ma rimangono chiusi in loro stessi; sono abitanti di una città cui non si sentono legati e non hanno alcuno stretto rapporto con i loro concittadini, che sono considerano esseri intellettualmente inferiori.
I temi dell'esilio e dell'infedeltà, molto ricorrenti nella vita di Joyce, sono presenti in in Exiles, la sola opera teatrale dello scrittore, oggetto del quarto e ultimo capitolo di questo mio lavoro. Siamo ancora di fronte a un ritratto di un artista, ma non più di un giovane in formazione, bensì di un artista maturo artist, realizzato, che torna a Dublino dopo otto anni di esilio intellettuale a Roma.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nelle opere di Joyce l’intrecciarsi di vita ed arte, realtà e finzione appare continuo. Molti ricordi ed aspetti della vita dell’autore sono evocati nelle pagine delle sue opere, come a sancire l’integrazione e la coincidenza delle due dimensioni, arte e vita. A proposito di questo specialissimo rapporto fra vita ed opera R.G. Kelly afferma: Egli [Joyce] non si limitò a vivere la sua vita e poi a scriverci sopra: la visse “per” scriverla. Ne fu il regista per approntare migliore materiale ai suoi libri. Pur essendo persuaso che fosse compito dell’arte regolare la vita, egli regolò la propria vita per facilitare la sua arte. Così molti simboli, molti temi dell’opera joyciana rappresentano reali ossessioni (esilio, persecuzioni, tradimenti) che egli coltivò almeno in parte, come un mendicante coltiva una minoranza fisica, per trarne profitto. (Kelly, 1973: 5) Tra questi temi ho voluto soffermarmi su quello dell’esilio, particolarmente ricorrente nella letteratura del ventesimo secolo. L’intento di questo studio, di tipo tematico, è di proporre una riflessione su tale tema, rilevante per Joyce, poiché egli visse in prima persona l’esperienza dell’esilio e di far emergere come questo incida nella sua vita e percorra profondamente le prime opere, nello specifico, A Portrait of the Artist as a Young Man e Dubliners. Il primo capitolo sarà, diviso in tre parti. Nella prima darò una definizione del concetto di esilio, in particolare di quello volontario che, scelto da molti scrittori moderni, influenza profondamente il processo creativo. Nella seconda proporrò un’esposizione dei tratti principali della vita di Joyce fino alla partenza per l’esilio volontario: l’anticlericalismo ed il nazionalismo del padre, il cattolicesimo fervente della madre e della governante, la formazione scolastica presso i Gesuiti, continui traslochi dovuti al declino economico della famiglia e l’incontro con Nora Barnacle, la donna con cui lascerà l’Irlanda. Nella terza parte, seguirà un quadro dell’Irlanda di Joyce, il contesto politico e sociale, da cui l’autore deciderà di allontanarsi, ma farà da sfondo e non solo alle sue opere. Nel secondo capitolo farò riferimento al romanzo A Portrait of the Artist as a Young Man e nella prima parte del capitolo mostrerò come, rifiutando le istituzioni, nello specifico la famiglia, la nazione e la Chiesa, porti il protagonista, Stephen Dedalus, a fuggire da queste e dal proprio paese ed a scegliere l’esilio, poter esprimersi e creare libero dai condizionamenti sociali, morali e religiosi. Nella seconda parte, invece rintraccerò nel medesimo testo gli elementi che sin dall’inizio mostrano la sensibilità artistica di Stephen, come per esempio il suo interesse per i suoni del linguaggio, gli elementi che presagiscono la sua vocazione 4

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

20° secolo
a portrait of the artist
arte
artista
autobiografia
esilio
exiles
fuga
james joyce
letteratura inglese
paralisi
religione
the dubliners

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi