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Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) nell'Unione europea

Trattato sull'impatto economico degli ogm (organismi geneticamente modificati) nelll'Unione Europea.
Vengono considerati dal punto di vista salutistico, impatto ambiantale, sostenibilitaà e futuri sviluppi.
Considerate le coltivazioni più diffuse di questo tipo come Mais Cotone Colza.
Confronto della diversa legislazione a livello internazionale.

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Introduzione Studiare le trasformazioni che la scienza porta nella nostra vita significa automaticamente dedicarsi agli effetti economici che ogni scoperta può comportare. I due campi sono strettamente collegati, indipendentemente dalle conseguenze che l’introduzione di una nuova tecnologia può apportare alle nostre abitudini o addirittura alla nostra salute, o a quella dell’intero scenario ambientale mondiale. Il raggio d’azione quando si parla di ingegneria genetica è infatti proprio questo; ciò che pochi scienziati sperimentano fantasiosamente, azzardando la nascita di nuove specie vegetali o animali, crea inevitabilmente ripercussioni su tutta l’economia. Una quindicina di anni fa, questo tipo di ricerche ci appariva più assimilabile alla fantascienza che alla realtà, invece oggi, con la decodificazione del genoma, si può parlare addirittura di clonazione umana. Nel frattempo, nelle piantagioni di parecchi Paesi si vedono crescere ortaggi di dimensioni superiori alla norma (o meglio superiori alla media naturale), e quasi completamente immuni agli attacchi di insetti, funghi o batteri e ai cambiamenti repentini delle condizioni climatiche. Il campo cui applicare questo tipo di scoperte è veramente molto ampio, sicuramente le innovazioni più vicine al nostro vissuto sono nel ramo agroalimentare. Proprio quest’ultimo settore si sta portando verso un’agricoltura pianificata in laboratorio; anche se pare un po’ affrettato giungere a questo genere di conclusioni senza aver analizzato anteriormente i rischi che una gestione non oculata delle conoscenze genetiche può provocare sulla produzione e conseguentemente sul consumo e soprattutto sui consumatori, sia dal punto di vista salutistico che economico. Il quesito che molti ambientalisti e molti biologi si stanno ponendo è proprio questo: come si possono analizzare anteriormente i rischi provocati da un’innovazione così radicale? Quando effettivamente si potrà parlare di OGM sicuri? E chi avrà cura di evitarne un utilizzo spregiudicato? 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Cesaretti Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.