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La partecipazione del paziente alle consegne infermieristiche

Background La consegna infermieristica ha come funzione principale il passaggio di informazioni fra gli operatori sulle condizioni del paziente per garantire la continuità assistenziale. La ricerca sulla consegna verbale, che costituisce una parte importante del processo comunicativo, è poco sviluppata in Italia. Il metodo della consegna al letto del malato, ampiamente discusso e praticato a livello internazionale, è quasi sconosciuto in Italia. I suoi principi si basano, fra l’altro, sull’empowerment del paziente, sul miglioramento della comunicazione fra infermieri e pazienti e sulla crescita professionale.
L’obiettivo della ricerca sussiste nella sperimentazione giornaliera della consegna infermieristica al letto in una struttura sanitaria, approfondendo la percezione dei pazienti, caregiver e operatori su questo nuovo stile.
Ipotesi La consegna al letto favorisce partecipazione, fiducia, soddisfazione e sicurezza del paziente; per gli operatori contribuisce a migliorare la presa in carico e visione globale del paziente.
Popolazione La sperimentazione si è svolta presso l’Hospice di Albinea (RE) da aprile a novembre 2009. Sono stati coinvolti tutti gli operatori (infermieri e operatori socio sanitari), e una parte dei pazienti/caregiver degenti, in base alla loro possibilità di partecipare.
Disegno Ricerca-intervento
Metodi La ricerca si basa sulla teoria del cambiamento di Lewin. Durante la sperimentazione sono state raccolte in due valutazioni, tramite questionari anonimi, le percezioni dei pazienti, caregiver e collaboratori. Sono stati distribuiti e compilati 15 questionari da pazienti/caregiver. L’85% degli operatori hanno risposto al questionario della prima valutazione, il 60% nella seconda.
Risultati Il 100% dei pazienti intervistati conferma un aumento di fiducia nei confronti degli operatori e del loro senso di sicurezza; per tutti è migliorata la conoscenza degli operatori. Il 93% si sente partecipe alla consegna. Gli operatori affermano che la consegna al letto ha contribuito a migliorare la presa in carico, la visione globale e la conoscenza del paziente; il numero d’errori o di omissioni nel passaggio delle informazioni è diminuito. Gli operatori accennano ad alcuni aspetti critici come lo stile di comunicazione, la frammentazione delle consegne e la stanchezza di fine turno.
Limitazioni e Target principale Lo studio si concentra sull’applicazione della consegna al letto in un Hospice. I risultati su un campione limitato, pur essendo rappresentativi della struttura indagata, rispecchiano i dati di studi internazionali, che dimostrano l’applicabilità del metodo in tante tipologie di strutture sanitarie.
Conclusioni Una parte della consegna infermieristica si svolge ancora in sala infermieri. Ci sono argomenti che non si possono approfondire in stanza del paziente. I dati rilevati dalla ricerca devono essere condivisi e chiariti con gli operatori per sviluppare il metodo e migliorare ulteriormente la qualità della consegna. La soddisfazione dei pazienti, dei caregiver e l’interesse degli operatori dovrebbero essere spunto per l’inserimento definitivo del metodo nella struttura esaminata e in altre realtà della sanità italiana.

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1 INTRODUZIONE La ricerca infermieristica in Italia si sta sviluppando da qualche anno. Scarsa risulta finora la ricerca sulla consegna, attività importante nella professione. La consegna infermieristica include una parte scritta che consiste nella documentazione, ampiamente indagata e migliorata in molti settori della sanità italiana, e una parte verbale. Questa tesi si vuole concentrare sui contenuti e soprattutto sullo stile della consegna verbale, che dovrebbe essere altrettanto motivo di studio. Nella realtà italiana il modello di consegna più adottato dagli infermieri è quello tradizionale: gli operatori si incontrano in sala infermieri. Può il passaggio verbale delle informazioni essere visto come un rituale superato, costoso, una perdita di tempo, o continua invece a rivestire un ruolo essenziale nella continuità assistenziale? Una consegna adeguata del paziente dipende dall’esistenza di meccanismi efficienti e efficaci di comunicazione fra tutti gli operatori sanitari. Qual è, e quale potrebbe essere, il ruolo del paziente in questo contesto? La continuità assistenziale, l’empowerment del paziente e la sua centralità nel processo di cura sono degli slogan che da anni si diffondono nel nostro paese. Ma molti infermieri confermano che la partecipazione del paziente ancora oggi trova poco spazio nella routine giornaliera delle strutture sanitarie. Quali sono i veri cambiamenti che trasformano il lavoro quotidiano verso questi obiettivi? Quali contributi possono migliorare o ottimizzare la continuità e la comunicazione fra operatori, familiari e pazienti? Si ha la consapevolezza che, per raggiungere la motivazione e la collaborazione del paziente, bisogna includere la sua prospettiva?1 Come confermano alcuni fonti la struttura organizzativa degli ospedali italiani è influenzata da paternalismo e gerarchia: 1 Le motivazioni personali per la scelta del tema della ricerca e esperienze precedenti dell’autore vengono accennati nelle note prima della bibliografia).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Juergen Wildner Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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